Sono ore infuocate in casa Reggina., Antonino Ballarino, ha parlato a poche ore dalla sfida contro il Sambiase che potrebbe regalare alla Reggina, con un clamoroso incastro di risultati, l'eventualità dello spareggio promozione. Per gli amaranto è stata una stagione tormentata, che dopo l'arrivo di Alfio Torrisi in panchina è migliorata nettamente, ma potrebbe concludersi senza la tanto agognata promozione. Ma con 90' ancora da giocare e la possibilità di fare davvero qualcosa di incredibile, il presidente della Reggina ci crede.

Le parole di Ballarino: "Ero indeciso se andare anche io a contestare con la Curva"

Il primo spazio delle sue parole, Ballarino l'ha dedicato a fare un bilancio della stagione fatta, soprattutto dopo l'arrivo di Alfio Torrisi in panchina.

"Quando abbiamo preso Torrisi eravamo in una situazione disastrosa di classifica e la cosa bella è avvenuta quando ne siamo venuti fuori. Eravamo tutti compatti e uniti: tifosi squadra e giornalisti. Siamo arrivati a -2 e dopo una grande rincorsa ci siamo persi. Ci eravamo illusi che potessimo vincere il campionato, ma non è stato così. Io mi auguravo che questa rincorsa sarebbe durata fino all’ultima stagione, oggi so che ci sarà una contestazione e sinceramente ero indeciso se andare anche io a contestare. Io posso dire che in questi tre anni abbiamo sempre fatto campionati di vertice e aggiungo che in questi anni, nella mia gestione, non si è parlato di avvocati, di crisi e di problematiche ma solo di calcio".

Il tema della possibile contestazione da parte della Curva riempie le pagine e la conferenza del patron Ballarino.

"Io ho avuto una contestazione venti giorni prima delle elezioni regionali, oggi ci sarà di nuovo una contestazione. Io dico "Aspettiamo che finisca la partita e poi contestate". Prima voglio prendere questi tre punti, perché solo la vittoria ci potrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo: non vanifichiamo ciò che ha fatto la società".

"Adesso siamo criticati perché stiamo difendendo Reggio Calabria e la Reggina. Aldilà a chi viene rivolto il ricorso, anche noi abbiamo subito il ricorso lo scorso anno con il caso Renelus, ma nessuno ha attaccato la Scafatese. Oggi siamo bersagliati perché stiamo facendo un esposto e un ricorso e lo stiamo facendo perché abbiamo le prove di quello che stiamo facendo. E poi la federazione vedrà cosa fare. Io non so cosa succederà ma ho il dovere, davanti al popolo reggino, di difendere ogni situazione che possa andare a favore della Reggina".

Qualcuno parla anche di cessione e vorrebbe che Ballarino lasciasse la direzione della squadra.

"Me ne devo andare? Ma ricordiamoci quello che ci succede intorno: Trapani, Messina, Siracusa e Vibonese possono essere un esempio. E io mi chiedo: ma non è che l’isola felice è la Reggina? La nostra è una S.R.L. e chi arriva deve avere determinate caratteristiche, soprattutto morali. Non c’è stata nessuna trattativa reale per ora. Io non ho dato una valutazione della Reggina. Le mie quote le posso dare anche a zero, ma solo se dovesse arrivare qualcuno di serio. Poi ci sono tante altre cose che vanno valutate. Voi sapete tutto ciò che è  vero nel mondo del calcio non si sa anche perché se io avessi una trattativa con altre persone la prima cosa che farei è quello di fargli firmare un patto di riservatezza".

Attenzione particolare anche alla situazione che riguarda il tecnico Alfio Torrisi: "Per quanto riguarda Torrisi penso che questo scorcio di campionato con lui è stato molto positivo e di conseguenza le cose positive vanno coltivate. Sappiamo come lavora il mister e, se dovessi restare, abbiamo già in mente cosa fare. Se non dovesse esserci io ovviamente potrebbe cambiare tutto. Io credo di aver fatto solo uno sbaglio: quando è finito il campionato il direttore per circa 50 giorni non riusciva a far firmare Trocini e la colpa era mia, perché non ero convinto della scelta. Ma non perché Trocini non sia un ottimo allenatore, ma perché non pensavamo che lui fosse la persona giusta per portarci in Serie C".

Sezione: Girone I / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 12:06
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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