Il Desenzano conquista la sua prima storica promozione in Serie C. Il Desenzano è da anni una realtà affermata della Serie D con ambizioni dichiarate di promozione, ma nelle scorse stagioni ha faticato a centrare il primo posto. Tanti passi falsi evitabili, ma la consapevolezza che, prima o poi, il meritato traguardo sarebbe arrivato.

E così è stato: la squadra lombarda si assicura il passaggio tra i professionisti grazie a una stagione strepitosa e a un girone di ritorno vissuto interamente da imbattuta. Numeri che hanno permesso ai biancazzurri di avere la meglio su Lentigione e Pistoiese dopo un testa a testa serrato che è durato tutta la stagione. Il Desenzano ha sfruttato al massimo anche i passi falsi delle avversarie. Ma, a leggere i numeri, è evidente che i lombardi si siano costruiti questo trionfo con le loro mani.

Desenzano in Serie C, gli uomini simbolo della promozione

Un pezzo incredibile della promozione porta la firma di Marco Gaburro, guida tecnica e leader di una squadra che lui stesso ha costruito in due anni. Arrivato in Lombardia dopo la brutta esperienza all'Olbia, Gaburro si è reinventato immediatamente mettendo su una squadra che ha il piglio giusto per vincere. Il terzo posto dello scorso anno è stato un boccone amaro per il Desenzano, ma anche il punto da cui la squadra ha scelto di ripartire fidandosi del progetto che ha scelto di intraprendere con Gaburro. E il miglioramento è stato evidente: il Desenzano ha una difesa solidissima e uno dei migliori attacchi del girone e anche dell'intero campionato. È una squadra equilibrata e coraggiosa che rispecchia a pieno il lavoro compiuto dal suo allenatore. Naturalmente, il merito della scelta di puntare su Gaburro va dato alla società e ai dirigenti del Desenzano: il presidente Roberto Marai, il vice presidente Eugenio Olli, il DS Stefano Tosoni e l'intero staff che collabora con l'allenatore.

Altra menzione d'onore va all'esperienza e alla longevità di Andre Brighenti. La carta di identità dice 1987, 39 anni, ma ancora un ruolo da leader assoluto nel calcio. Dopo una lunghissima militanza in Lega Pro, in cui è passato anche dalla Juventus Next Gen come quota senior, e l'esperienza di due anni in Serie B con la Cremonese tra il 2017 e il 2019, ha scelto di accettare la Serie D e ripartire da Desenzano già nel gennaio 2023. La parentesi al Chievo di un anno e mezzo e poi il ritorno al Desenzano la scorsa estate, con l'obiettivo dichiarato di riportare la squadra del suo territorio (è nato a Brenzone del Garda) tra i professionisti. È il capocannoniere della squadra e il suo livello di centralità nella rosa è evidente.

Insieme a lui, meritano spazio anche Procaccio e Baraye, 15 gol in due, che hanno dato anima alla squadra, permettendo anche a un pacchetto under di tutto rispetto di guadagnarsi spazio. E tra gli under, infatti, spiccano sia il portiere Cristiano Fratti (2007), autore di 16 clean sheet stagionali, sia Mattia Parlato (2005), difensore autore di due gol in campionato. Entrambi, insieme a Brighenti, sono stati i calciatori più utilizzati e sempre presenti.

Sezione: Girone D / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 16:55
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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