La stagione sportiva è ormai giunta al termine e anche il Girone I di Serie D ha ovviamente emesso i suoi verdetti. In vetta ha festeggiato il Savoia, mentre nei bassifondi della classifica, contro tanti pronostici, ha avuto la meglio il Ragusa che, nonostante le difficoltà iniziali, ha vissuto un percorso in costante crescita fino a raggiungere la salvezza grazie al pareggio ottenuto contro il Messina nel play out decisivo.
Uno dei protagonisti della stagione dei siciliani è stato sicuramente l’attaccante classe 2003 Giacomo Sinatra, autore di 5 gol che lo hanno reso il miglior marcatore degli azzurri. Lo stesso Sinatra ci ha raccontato la sua stagione e quella del Ragusa. «Siamo partiti praticamente un mese dopo tutte le altre squadre e in tanti ci davano già per retrocessi. Invece, nonostante le difficoltà iniziali, siamo rimasti uniti e abbiamo continuato a lavorare. La nostra forza è stata il gruppo: giocatori, staff e dirigenza hanno creato un ambiente compatto e questo ci ha portati alla salvezza. Il punto di svolta della stagione è stata la vittoria per 3-2 in casa contro il Savoia. Quella partita ci ha fatto capire che potevamo davvero giocarci le nostre carte e da lì abbiamo iniziato una lunga serie di risultati utili.
Il play out contro il Messina è stato molto pesante a livello emotivo, con tutto quello che rappresenta tra blasone e tifosi, ma il direttore e lo staff sono stati bravissimi a tenerci tranquilli e compatti durante tutta la settimana. Sapevamo l’importanza della partita, fai fatica pure a dormire la notte, però l’abbiamo affrontata con serenità e spirito di gruppo e siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo.»
Grandi meriti della straordinaria salvezza del Ragusa lì ha sicuramente l’allenatore: Gaetano Lucenti. Sinatra ci ha spiegato quanto sia stato bravo a lavorare soprattutto sulla testa dei suoi calciatori, oltre che dal punto di vista tattico e fisico, considerando che l’età media, dell’organico a sua disposizione, di 22,5 anni era tra le più basse dell’intera Serie D. «È stato fondamentale soprattutto dal punto di vista mentale. Ci ha trasmesso la voglia di conquistare il rispetto della categoria e ci ha fatto capire che potevamo giocarcela con tutti. Inoltre abbiamo lavorato tantissimo sul piano fisico e questo, durante l’anno, si è visto.»
Ragusa, Giacomo Sinatra: “Questa stagione mi ha fatto crescere tantissimo. Devo tanto alla mia famiglia”
Sinatra, come detto in precedenza, è stato il miglior marcatore del Ragusa grazie ai 5 gol fondamentali per il raggiungimento della permanenza in Serie D. In questa stagione il classe 2003 ha finalmente trovato continuità sia nelle prestazioni che nel minutaggio. Sinatra ci ha raccontato tutti i suoi progressi, sia tecnici sia dal punto di vista della mentalità. «A livello personale credo sia stata la mia stagione migliore soprattutto dal punto di vista mentale. È stato un anno complicato, che però mi ha fatto crescere tantissimo sia come calciatore che come persona. Sono un attaccante che ama giocare spalle alla porta, ma quest’anno sono cresciuto anche in altre situazioni di gioco, soprattutto nell’uno contro uno e nelle conclusioni da fuori area. Fortunatamente il lavoro ha pagato e sono riuscito a togliermi qualche soddisfazione personale, aiutando anche la squadra con gol e prestazioni importanti. Dopo una stagione del genere mi sento sicuramente più maturo.»
Infine Sinatra non può che concludere con un pensiero per chi gli è stato sempre accanto anche nei momenti più complicati, come qualche anno fa quando era praticamente pronto a lasciare il calcio giocato. «Devo tanto alla mia famiglia, perché negli anni difficili non mi ha mai lasciato solo. Se questa stagione è stata così bella ed emozionante, gran parte del merito va anche a loro.» Quella appena terminata è stata una stagione assolutamente positiva per il giovane attaccante ma, allo stesso tempo, logorante a livello fisico e mentale. Di conseguenza appare ancora troppo presto per pensare al a quello che accadrà nella stagione 26/27: meglio staccare un po’ la spina e ricaricare le energie in vista della prossima annata. «Per il futuro è ancora presto, ora penso soprattutto a recuperare fisicamente e a migliorare gli aspetti in cui mi sento meno forte. Poi vedremo cosa succederà durante l’estate.»
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