La Recanatese batte 4-1 il San Marino ai playout e si assicura la tanto attesa salvezza: un traguardo arrivato al termine di una stagione difficile e sofferta che ha visto i giallorossi navigare sempre nei bassifondi della classifica. I marchigiani possono così tirare un sospiro di sollievo e festeggiare la permanenza in categoria.

Una sfida, quella con i biancazzurri, che si è giocata dopo una lunga serie di polemiche, veleni e botta e risposta legati all’affaire Chieti. A fine aprile il Tribunale Federale Nazionale aveva deciso di non penalizzare club neroverde nonostante la richiesta della Procura Federale di ben 11 punti. La decisione ha fatto infuriare il club giallorosso che ha deciso di presentare ricorso e la Lega Nazionale Dilettanti ha sospeso e rinviato i playout. Giovedì il TFN ha penalizzato il Chieti di 11 punti stavolgendo la classifica del girone F: neroverdi retrocessi direttamente in Eccellenza, Sora Salvo e Recanatese-San Marino unico playout, con i giallorossi che si erano garantiti così la possibilità di disputare la gara in casa e di avere a disposizione due risultati su 3 nei 120’. I giallorossi hanno sfruttato l'occasione e hanno raggiunto l'obiettivo stagionale.

Anche nella scorsa annata la Recanatese, dopo l’amara retrocessione dalla Serie C, aveva faticato conquistando la salvezza diretta alla penultima giornata e chiudendo il campionato al posto con 40 punti. Al termine della stagione era arrivata una notizia importante per il club marchigiano: il passo indietro del presidente Adolfo Guzzini e le dimissioni dell’intero CDA. La società era passata all’imprenditore Daniele Angelini, che poi lascerà nel corso dell’annata, con Massimiliano Guzzini, figlio dell'ex patron giallorosso (oggi presidente onorario), che verrà nominato nuovo presidente.

In estate il club giallorosso costruisce una rosa con tanti giovani e affida la panchina a Mirko Savini, allenatore reduce dall’esperienza alla Fermana in cui non era riuscito a evitare la retrocessione in Eccellenza dei gialloblù. L’avvio è da incubo: all'esordio in Coppa Italia Serie D e in campionato i marchigiani subiscono due pesanti sconfitte, entrambe per 1-4, rispettivamente con Maceratese e Notaresco. I giallorossi faticano, stentano e stazionano in zona playout. La Recanatese chiude il girone di andata al 15° posto con 15 punti e dopo la sconfitta con il Fossombrone, durante la sosta natalizia, la società esonera Mirko Savini optando per il ritorno di Giovanni Pagliari, ex amato e mai dimenticato dalle parti del “Tubaldi”.

Recanatese, il ritorno di Pagliari

Giovanni Pagliari è una leggenda della Recanatese. L’ex Maceratese e Perugia aveva già guidato i giallorossi dal 2021 al 2024, conducendo il club marchigiano alla vittoria della Serie D, dello Scudetto Dilettanti e alla prima, storica promozione in Serie C. Nei professionisti la Recanatese conquista una salvezza tranquilla e grazie alla penalizzazione del Siena riesce anche ad acciuffare la qualificazione ai playoff da cui viene subito eliminata per mano del Gubbio. Nella stagione successiva i giallorossi partono fortissimo conquistando addirittura il 4º posto ma dopo un calo, un lungo periodo senza vittorie nel girone di ritorno la società esonera l'esperto allenatore marchigiano.

Nella stagione seguente Pagliari decide di ripartire dal L’Aquila, in Serie D, ma a novembre rassegna le sue dimissioni. Nello scorso dicembre il ritorno alla Recanatese per provare a risollevare i marchigiani e traghettarli ad una difficile salvezza. Pagliari, allenatore pratico e concreto, lavora per mettere in campo squadra solida, compatta e quadrata e insiste sull’atteggiamento, sull’approccio e sul carattere dei suoi uomini. La Recanatese però continua ad avere un andamento altalenante e la classifica non migliora più di tanto, con i giallorossi che restano nella zona pericolosa. I marchigiani fanno punti negli scontri diretti (vittoria a Termoli, pari con San Marino) e strappano il pari con Atletico Ascoli e Giulianova al termine di prestazioni generose, di grande sacrificio e applicazione. Lo 0 tra UniPomezia, Castelfidardo e Chieti pesa tantissimo ma la Recanatese reagisce ed è protagonista di un finale di stagione in crescendo: batte la Vigor Senigallia e Sora, pareggia a Teramo e all’ultima giornata supera il Fossombrone riuscendo ad acciuffare il playout. I giallorossi si mettono alle spalle le vicende extra campo con una prestazione di orgoglio e carattere superano il San Marino conquistando una salvezza insperata: un risultato firmato Giovanni Pagliari che scrive un’altra pagina di storia della Recanatese.

I protagonisti

Inevitabile partire da Max D’Angelo, capitano e leader tecnico giallorosso. Il trequartista ha trascinato i marchigiani alla salvezza con la sua tecnica, le sue giocate e i suoi gol, 6. Il capocannoniere giallorosso è stato Gianmarco Pierfederici: 11 reti per l’attaccante classe 1996 che ha vissuto la miglior stagione della sua carriera da un punto di vista realizzativo.

Importante anche il fattore esperienza: dal difensore Nicola Vecchio a Davide Mordini, a Recanati ormai da 4 anni, passando per Christian Scorza ed Alessandro Eleuteri, giocatori con un passato anche in Serie C, che sono arrivati a stagione in corso e hanno dato il loro contributo. Tra le note liete spicca la buona stagione del giovane Lorenzo Pesaresi, laterale sinistro classe 2005 autore di 4 gol e 4 assist. Giocatori da cui la Recanatese potrebbe ripartire ma per pensare alla nuova stagione ci sarà tempo: oggi i giallorossi vogliono solo esultare per una salvezza sudata, a lungo inseguita.

Sezione: News / Data: Dom 17 maggio 2026 alle 18:00
Autore: Mattia Trillini
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