Ventuno vittorie, dieci pareggi e tre sconfitte in campionato con il miglior attacco e la miglior difesa dell'intero girone. Con questi numeri ci si può classificare alla seconda posizione? La risposta è sì. Dopo un lungo testa a testa con l'Ebolitana, l'Apice ha mancato l'aggancio alla vetta - e la conseguente promozione diretta in Serie D - per via di qualche inaspettato passo falso. La porta dei playoff, però, rimane ancora aperta.

In occasione della finale playoff regionale, l'Apice ha dovuto affrontare la Battipagliese. Il confronto è terminato sul punteggio di 0-0 e ha visto passare al turno successivo la formazione biancazzurra - in virtù di un piazzamento in classifica più elevato -, mentre Ripa e compagni hanno mancato l'accesso alla fase nazionale.

La squadra che incrocerà sul proprio cammino la squadra di Renato Cioffi sarà il Taranto, tra le favorite per il salto di categoria nella massima serie dilettantistica dopo aver chiuso alla terza posizione il proprio campionato alle spalle di Brindisi e Bisceglie. Domenica in Puglia il primo round. L'atto conclusivo si disputerà, invece, in casa dei campani.

ALLA SCOPERTA DELL'APICE - Con settanta reti a segno in trentaquattro partite - mediamente poco più di due centri a partita -, l'Apice è una macchina da gol in grado di far male. La medesima attenzione, però, viene prestata anche alla fase difensiva. Solo ventidue i gol incassati, due in meno rispetto all'Ebolitana. I numeri parlano chiaro: l'Apice è una squadra completa a caccia del lieto fine per coronare una stagione da sogno.

Limitare la coppia Schinnea-Romeo, per il Taranto, non sarà affatto semplice. A Danucci e il suo staff toccherà preparare la sfida nei minimi dettagli per arginare il tandem offensivo dei campani, che in stagione ha collezionato trentatré reti combinate. Ai rossoblù, domenica, toccherà gettare il cuore oltre l'ostacolo davanti alla propria gente per indirizzare il doppio confronto sui binari più favorevoli.

UN EX CALCIATORE AL TIMONE DELL'APICE - "Sono nato e cresciuto in questo paese e quando è arrivata l'opportunità di dargli un po' di visibilità con il calcio, insieme a una serie di amici e appassionati di calcio, abbiamo dato vita a questa società che tra l'altro rappresenta la matricola più storica della regione - ha dichiarato ai nostri microfoni, lo scorso novembre, il presidente dell'Apice -. Siamo partiti dalla Seconda Categoria, abbiamo fatto una serie di vittorie consecutive per poi stabilizzarci in Eccellenza. Questo è il terzo anno consecutivo per un paesino di poco più di 5mila abitanti. È una bella soddisfazione potersi confrontarsi con realtà molto più blasonate con storie calcistiche di rilievo".

Ex calciatore che vanta anche una presenza in Serie B, Felice Pepe è il presidente del club campano. I tanti infortuni hanno compromesso la sua carriera e, a soli ventotto anni, ha deciso di dare vita al sodalizio e di guidarlo, come ha raccontato ai nostri microfoni. Dalla Seconda Categoria alla fase playoff nazionale di Eccellenza: l'Apice ha fame di gloria e sogna una storica promozione in Serie D.

Sezione: News / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 18:15
Autore: Redazione
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