Quando mancano solo due mesi alla fine del campionato di Serie D, la lotta per il titolo nel girone F è più aperta che mai: Ancona, Ostiamare e Teramo si stanno giocando la promozione in C, con la classifica che vede i marchigiani in vetta con 61 punti, seguiti dai biancoviola a 60 e dagli abruzzesi a quota 58.

Le tre posizioni sono state leggermente rivoluzionate nell'ultimo turno: domenica Ancona e Ostiamare hanno trovato il successo nelle loro gare interne, rispettivamente 4-0 contro la Marceratese e 2-1 contro il Castelfidardo, mentre il Teramo ha perso per 3-1 sul campo della Sammaurese, trovando la prima sconfitta di questo 2026, dopo ben otto risultati utili consecutivi.

Momento d'oro, invece, per l'Ancona: i biancorossi, grazie alla vittoria dello scorso weekend hanno raggiunto le dodici partite di fila senza perdere ed è ancora più importante sottolineare come in queste sfide siano arrivate dieci vittorie e solo due pareggi, che hanno permesso alla squadra di Agenore Maurizi di completare una rimonta che, a un certo punto, sembrava ormai compromessa.

Ostiamare a tante facce in questa stagione: dopo un avvio dominante e un calo improvviso culminato con la sconfitta interna contro l'attuale capolista, sembra aver ritrovato la quadra. Dall'11 gennaio in poi i biancoviola non hanno mai perso e ora sono reduci da tre vittorie consecutive, evento che non capitava da oltre tre mesi.

Le tre big del girone torneranno in campo per la prossima giornata tra due settimane (il prossimo weekend la Serie D non scenderà in campo per via della Viareggio Cup), per dare il via un rush finale, composto da otto partite, che decideranno quale squadra tra Ancona, Ostiamare e Teramo si aggiudicherà il titolo. Laziali e abruzzesi avranno già il 15 marzo segnato in rosso sul calendario: le due, infatti, si affronteranno in casa dei biancorossi, per uno scontro diretto che sicuramente condizionerà il prosieguo del campionato; i dorici, impegnati a Giulianova, avranno un occhio anche sul "Bonolis".

Sezione: Girone F / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 09:31
Autore: Gabriele Mafrica
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