Ci sono legami che non si interrompono mai davvero. Quello tra Daniele De Rossi e l’Ostiamare è uno di questi. Una storia nata sui campi di periferia, cresciuta nel tempo e diventata, oggi, qualcosa di concreto, vincente, reale.

L’affetto dell’ex capitano della Roma per il club biancoviola è sempre stato evidente. Ma è nel gennaio dello scorso anno che quel sentimento ha preso forma, quando De Rossi ha deciso di diventarne presidente. Una scelta di puro cuore, prima ancora che di progetto: riportare in alto la squadra in cui tutto è iniziato, in cui è stato posato il primo tassello di un percorso destinato a durare nel tempo.

Un obiettivo chiaro, quasi romantico: rialzare l’Ostia dopo anni trascorsi tra Eccellenza e Serie D e riportarla nel calcio che conta. Passo dopo passo, sacrificio dopo sacrificio, quel sogno è diventato realtà.  Perché oggi l’Ostiamare è in Serie C. Per la seconda volta nella sua storia, a distanza di trentasette lunghissimi anni. 

La formazione laziale ha attraversato una fase complicata nel corso del campionato, in particolare durante il periodo invernale, quando sembrava aver perso terreno rispetto alle dirette concorrenti. Poi, però, i biancoviola hanno saputo reagire, ritrovando continuità e risultati e rilanciandosi con decisione nel momento più importante della stagione.

La rinascita dell’Ostiamare nel segno di De Rossi

Il salto di categoria è un traguardo che va oltre il risultato sportivo. È il simbolo di una rinascita, di un’identità ritrovata, di un progetto costruito con pazienza e ambizione. Una società che ha saputo crescere, cadere e rialzarsi, proprio come il suo presidente. E allora sì, questa non è solo una promozione. È la storia di un amore che non ha mai smesso di esistere. E che, oggi, è tornato a brillare più forte che mai.

Sezione: Girone F / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Francesca Melillo
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