Ci sono partite dal peso specifico importante e il match tra Pavia e Varesina è una di quelle. Alla ventiseiesima giornata del Girone B, al “Fortunati”, si incrociano due squadre ferme a 23 punti, appese tra la speranza di tirarsi fuori dai playout e la paura di scivolare ancora più giù.

Il Pavia arriva a questa sfida con un’aria diversa rispetto a qualche mese fa. L’arrivo di Antonio Filippini in panchina ha dato ordine e soprattutto convinzione a un gruppo che all’inizio sembrava smarrito. La vittoria di Sondrio, maturata in rimonta dopo un avvio complicato, è stata il segnale più chiaro. Anche il successo contro il Brusaporto, sporco e sofferto, ha raccontato di un Pavia più maturo, capace di restare dentro la partita fino all’ultimo minuto. Oggi gli azzurri hanno una difesa più compatta e qualche certezza in più davanti, con Quaggio punto di riferimento e Poesio sempre pronto a inserirsi quando conta.

La Varesina, invece, vive una fase più fragile. La rosa non è da zona calda, ma il campo negli ultimi mesi ha detto altro. Troppi pareggi amari e troppe partite in cui la squadra ha prodotto senza chiudere i conti. Il pareggio interno con lo Scanzorosciate e lo 0-0 contro la Vogherese hanno lasciato quella sensazione di occasione scappata. Marco Spilli continua a chiedere personalità e spirito, perché il talento non manca: Costantino resta una punta centrale che in area si fa sentire, con Baud Banaga che fa la differenza a centrocampo e dietro, invece, Caverzasi. Difensore centrale fondamentale nei momenti in cui c’è da stringere i denti. Il problema della Varesina è che spesso tende a perdere lucidità.

All’andata la partita era finita 2-2 dopo che i rossoblù erano volati sul doppio vantaggio. Il Pavia non mollò e pareggiò al 95’. Quella rimonta, oggi, sembra aver acceso qualcosa negli azzurri e lasciato qualche crepa per la Varesina. Anche per questo il ritorno ha un sapore particolare, non è solo uno scontro diretto, è una questione rimasta in sospeso.

La classifica, intanto, non concede distrazioni. La zona dei playout incombe e il margine sulle squadre appena sopra resta sottile. Un passo falso può cambiare prospettiva, una vittoria può rimettere tutto in equilibrio. Il calendario successivo offre qualche spiraglio al Pavia che affronterà il Villa Valle, ma senza punti nello scontro diretto rischia di diventare un dettaglio inutile. Per la Varesina, uscire dal “Fortunati” con una vittoria significherebbe ritrovare fiducia e spostare la pressione sugli altri.

Domenica sarà una sfida più che tesa. Il Pavia conterà sull’aiuto del suo stadio, spinta fondamentale. La Varesina, invece, dovrà dimostrare di non farsi schiacciare dal peso della classifica. In partite così basta poco, e spesso alla fine, non vince chi gioca meglio, ma chi sbaglia meno.

Nel Girone B la salvezza è diventata una lotta continua. Pavia-Varesina è uno di quei crocevia che possono cambiare l’umore e il destino di una stagione. Novanta minuti che diranno chi, davvero, ha imparato a convivere con la pressione senza farsi sopraffare.

Sezione: Girone B / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 17:30
Autore: Mariapaola Trombetta
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