Tra le immagini simbolo della promozione dell'Avola c'è l'abraccio di Attilio Sirugo, allenatore dei siciliani, e suo figlio al fischio finale dopo il match contro il Kamarat. Un gesto che rappresenta tutta la passione e l'affetto del classe 1984 per una terra che aveva rappresentato prima da calciatore e che ha riportato ora in Serie D dopo 53 anni di lunghissima attesa.

Il trascinatore dei rossoblù ha raccontato a Seried24 una delle più favole di tutta l'Eccellenza. Un percorso che parte molto da lontano: "Ieri è stata una di quelle giornate che sembrano delle coincidenze particolari. Il 14 giugno è anche il compleanno di mio figlio, poco prima del fischio finale ho chiesto a Sebastiano di starmi accanto, lui stesso mi aveva chiesto di dare attenzione alla finale e di festeggiare con lui il giorno dopo. Un gesto di maturità incredibile per un bambino".

Una promozione nata grazie al forte legame tra Coffa e Sirugo: "Il presidente lo conosco da tempo. Una mattina quando ancora giocavo mi si avvicinò e mi disse che sarei diventato l'allenatore dell'Avola con lui come presidente, mi sembrava uno scherzo poi qualche anno dopo è diventata la realtà. Abbiamo preso una squadra dai bassifondi della Promozione che aveva sfiorato la retrocessione in Prima Categoria. Il presidente mi ha dato carta bianca dal punto di vista tecnico, anno dopo anno abbiamo messo esperienza con l'obiettivo di andare in D nel giro di cinque annate. Quando dopo 53 anni riporti un'intera città in D è una sensazione incredibile, c'era molta diffidenza che abbiamo trasformato in entusiasmo e ieri si è visto".

Sirugo è passato nel giro di pochi anni dall'essere il compagno all'allenatore di molti dei protagonisti dell'Avola: "Con molti di loro ci giocavo, gente come Ruiz e Butera sono stati coloro che ci hanno trascinati in questa cavalcata. Il nostro segreto è stato quello di confermare il blocco storico senza stravolgere la base. Ieri c'erano diversi di quei giocatori che anni fa si salvavano in Promozione all'ultima giornata".

Sul futuro ad Avola Sirugo risponde così: "Il presidente ha sempre questa visione di continuità. Quando conquisti una categoria del genere devi programmare bene, migliorandola dal punto di vista qualititativo qualunque sia la guida tecnica ma da parte mia c'è sempre la mia massima disponibilità. Esordire in D con la maglia della mia città sarebbe un vero onore".

Sul grande percorso ai play-off: "Abbiamo fatto un  cammino importante, in finale abbiamo sofferto ma abbiamo sempre fatto dei belli risultati nei match precedenti. Questo percorso ha destato l'interesse di qualche club, c'è stato qualche contatto che ho rimandato alla fine dei play-off, fa piacere l'apprezzamento di alcune realtà ma ora il mio pensiero è quello di riposarmi in vista del prossimo anno".

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 17:40
Autore: Niccolò Parenti
vedi letture