Finisce oggi il cammino in Serie D di altre cinque squadre, che trovano, loro malgrado, la retrocessione in Eccellenza, campionato in cui giocheranno il prossimo anno: si tratta di Lavagnese (girone A), Vivi Altotevere Sansepolcro (girone E), Sammaurese (girone F), Cassino (girone G) e Paternò (girone I).

La Lavagnese, dopo tre stagioni di fila nel massimo campionato dilettantistico, interrompe la sua scia: dopo l'ottimo quinto posto della passata stagione, in questa le cose sono andate diversamente di gran lunga: nonostante un avvio discreto, i bianconeri hanno avuto un calo graduale fino alla sconfitta di oggi contro Valenzana, che ha sancito la loro retrocessione aritmetica.

Anche questa volta il Vivi Altovivere Sansepolcro non riesce a dare continuità in Serie D: così come successo due anni fa, i bianconeri retrocedono da neopromossi, dopo la vittoria del campionato di Eccellenza Umbria della passata stagione, che, dunque, da settembre vedrà di nuovo protagonista la squadra di Sansepolcro.

La Sammaurese, che, nella stagione 2019/20, dopo la retrocessione era stata ripescata nel massimo campionato dilettantistico, lascia la Serie D dopo undici anni di permanenza. Lo scorso anno i giallorossi erano riusciti a salvarsi, vincendo contro il Corticella ai playout, ma quest'anno i romagnoli non hanno evitato l'epilogo peggiore possibile.

Dopo nove anni consecutivi in Serie D, anche il Cassino retrocede con due giornate d'anticipo: una stagione decisamente diversa da quelle alle quali i biancoazzurri avevano abituato nelle ultime stagioni, in cui hanno disputato più volte i playoff e nello scorso campionato hanno anche lottato per la vittoria del titolo.

Retrocessione abbastanza annunciata, invece, per quanto riguarda il Paternò, che, già alla vigilia della stagione aveva lasciato trasparire un certo disordine societario, che, com'era lecito, si è riversato anche sul campo, non permettendo ai rossoblù di disputare un campionato in condizioni stabili e normali.

Sezione: News / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 20:40
Autore: Gabriele Mafrica
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