Il Lanciano torna in Serie D con un turno d'anticipo, e lo fa nel modo più netto possibile, chiudendo una stagione da protagonista assoluto e riprendendosi un posto che appartiene alla sua storia. La formazione abruzzese ritrova il salto di categoria dopo dieci lunghi anni dalla mancata iscrizione in Lega Pro.

Una piazza importante del calcio abruzzese, capace in passato di spingersi fino alla Serie B e di vivere anni importanti anche tra i professionisti, ritrova il palcoscenico nazionale dilettantistico con una promozione costruita su numeri e continuità.

Il salto di categoria arriva aritmeticamente grazie alla vittoria per 3-0 contro la Fucense Trasacco e alla contemporanea sconfitta della Renato Curi Angolana, battuta 0-2 dalla Torrese. Un doppio incrocio che consegna ai rossoneri la certezza del primo posto e corona un percorso dominante: 81 punti in 34 partite, con 26 vittorie, 3 pareggi e appena 5 sconfitte.

Numeri da squadra di vertice assoluto, arricchiti da 66 gol segnati e 27 subiti, per una differenza reti di +39 che fotografa perfettamente l’equilibrio tra solidità e qualità offensiva. Con una media di 2 gol a partita e un gruppo giovane (età media 22.7), il Lanciano ha saputo imporsi con personalità per tutta la stagione.

Un ritorno dal valore simbolico

Per il club si tratta di un ritorno dal forte valore simbolico. La storia racconta di una società arrivata fino alla Serie B per quattro stagioni consecutive, con il miglior piazzamento nel 2013-2014 (decimo posto), e capace anche di conquistare uno Scudetto di Serie D nel 1998-1999. Oggi questa promozione segna un nuovo capitolo, riportando una piazza storica dove il suo nome ha sempre avuto un peso importante.

Sezione: News / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 18:10
Autore: Redazione
vedi letture