La storia di Matias Antonini inizia da lontano. Il nonno, appassionato di calcio, lo riprende mentre gioca, con la speranza, un giorno di poterlo vedere in un grande club. Viene notato dall'Inter che lo accoglie nelle sue giovanili e gli fa disputare anche un "Trofeo Berlusconi". Passa successivamente al Cagliari e, infine all'Arezzo, in Serie C

Successivamente è il NibionnOggiono, club di quarta serie, a credere in lui. Il difensore disputa ventinove presenze, realizzando anche una rete nei playoff. La valigia è sempre pronta e quel giovane ragazzo con un sogno in testa non vuole sentir ragioni di mollare, mai. Lo preleva il Ravenna, dove esplode in Serie D, realizzando sei reti, due assist e collezionando prestazioni di livello grazie a un'abilità innata di giocare bene con i piedi, tratto distintivo che lo porterà ad essere un calciatore sempre più completo.

Dopo l'esperienza in Emilia Romagna, attira le attenzioni della Serie C. Il Taranto crede in lui e vuole farlo crescere. In una stagione e mezzo diventa un veterano, la guida di Capuano lo forgia tecnicamente e mentalmente, fino a farlo diventare uno dei calciatori più interessanti del campionato.

A Gennaio 2024 si prospettano due strade: la Serie D con il Trapani del suo "omonimo" o la Serie B con il Catanzaro. Antonini non ha dubbi e preme affinché possa vestirsi di giallorosso, mai scelta fu più efficace. Nella seconda metà di stagione comincia a farsi notare come un perno delle "Aquile", Vivarini apprezza e gli dà sempre più fiducia. 

Nella stagione precedente replica le sue prestazioni, ma viene fermato dalla pubalgia. Lui non molla, anzi. Il rapporto tra la società di Noto e Caserta termina e i calabresi si affidano ad Alberto Aquilani. Arrivano diverse offerte per il difensore centrale, tutte rispedite al mittente. Sarà cruciale per il gioco del nuovo allenatore.

Il Catanzaro crede in lui e fa bene. Antonini cresce sempre di più, accompagnato da una squadra che sembra entrare in simbiosi con la propria guida tecnica. Sono considerati un outsider, ma il campo emette un verdetto diverso. Dopo il tre a zero dell'andata della semifinale playoff, i giallorossi giocheranno i match decisivi per un sogno Serie A che manca da troppi anni nel capoluogo calabrese.

Potranno contare sull'esperienza e la qualità del difensore brasiliano che nelle ultime due partite ha limitato un certo Pohjanpalo, il miglior marcatore del campionato cadetto. Un'ulteriore conferma, qualora ce ne fosse bisogno. E, ripensando ai sogni d'infanzia di un nonno che filme il nipote, oggi si può dire che quella favola sia diventata realtà.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 14:09
Autore: Antonino Iorfida
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