Sessantasei punti frutto di ventuno vittorie, tre pareggi e appena due sconfitte: l'Alessandria ha dominato il girone B del campionato di Eccellenza piemontese e oggi ha festeggiato il ritorno in Serie D con quattro giornate d'anticipo.

Bisogna fare i complimenti a tutti. In primis alla società, che ci ha dato i mezzi per fare una cavalcata del genere - dichiara in conferenza stampa Alberto Merlo, allenatore della squadra piemontese -. Abbiamo fatto un girone di ritorno da dieci vittorie ed un pareggio dando quasi l’impressione di non faticare”.

Un'altra pagina della storia del club grigio è stata scritta. Il club, adesso, non vuole smettere di sognare: “Il primo obiettivo prefissato era di tornare il prima possibile in Serie D. Adesso non ci poniamo limiti. È il minimo che meritano questa squadra e questi tifosi”.

Il mio merito più grande è l’essere riuscito a trattenere i giocatori che volevano rimanere ad Alessandria in quel periodo della scorsa estate in cui non si sapeva ancora nulla, prima che arrivasse il presidente Barani - conclude Merlo -. Vogliamo adesso completare questo percorso e regalare il Triplete a questa meravigliosa piazza. Sappiamo che sarà difficile ma ci proveremo con tutto il cuore“.

Barani: "Soddisfatto di aver riportato il calcio che conta ad Alessandria"

Gran parte del merito per la promozione grigia va ad Antonio Barani, che al primo anno da presidente dell'Alessandria ha riportato i piemontesi in Serie D: “Era una promessa, oltre che un obiettivo. Avevo promesso che avremmo tutti dato il massimo per riportare in Serie D questa squadra e ce l’abbiamo fatta con largo anticipo, riuscendo anche a far bene in Coppa Italia - afferma il massimo dirigente grigio -. Lo abbiamo fatto con grandissimo lavoro, dedizione e metodo, oltre che con molto tempo dedicato e attenzione sotto tanti aspetti”. 

La mente è già proiettata verso la prossima stagione: “L’Alessandria trova nella Serie D un ulteriore passaggio perché non è un traguardo. Il prossimo campionato chiaramente non sarà da protagonisti come quello appena vinto, sarà più organizzato e difficile. La soddisfazione più grande è quella di aver riportato il calcio che conta al 'Moccagatta'. Vogliamo lavorare duro e abbiamo la mente proiettata verso la prossima stagione già da qualche settimana”.

Ciò che mi ha stupito dell’essere presidente è l’intensità del processo, ogni mercoledì e ogni domenica abbiamo un banco di prova - conclude Barani -. Mi piace lavorare sotto pressione e ammetto di trovarmi a mio agio”.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 19:50
Autore: Redazione
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