Nel calcio giovanile pugliese si registra un episodio che fa discutere e che richiama l’attenzione su valori fondamentali come rispetto e formazione dei ragazzi. A finire sotto i riflettori non è il risultato sportivo - una vittoria netta per 3-0 dei padroni di casa - ma quanto accaduto lontano dal campo, una volta conclusa la partita.

Il fatto si è verificato il 14 marzo, al termine della gara di Fase 2 del campionato Under 15 tra Santeramo Calcio e Balsignano Soccer School. Secondo quanto riportato dal Giudice Sportivo, la tensione accumulata durante l’incontro non si sarebbe spenta con il fischio finale. Due giovani calciatori del Santeramo, infatti, dopo aver già rivolto parole offensive all’arbitro all’uscita dell’impianto, lo avrebbero inseguito mentre si allontanava in auto, utilizzando uno scooter.

Da lì si sarebbe sviluppata una situazione pericolosa, con un inseguimento lungo le strade circostanti durante il quale sarebbero proseguiti insulti e atteggiamenti provocatori. Il momento più critico si sarebbe verificato quando i due ragazzi hanno affiancato e poi superato l’auto dell’arbitro con una manovra imprudente, accompagnando il gesto con ulteriori offese e segnali volgari.

Le conseguenze disciplinari non si sono fatte attendere: il Giudice Sportivo ha disposto cinque e sei giornate di squalifica per i due tesserati coinvolti.

Al di là delle sanzioni, resta il peso di un episodio che contrasta con i principi educativi che dovrebbero caratterizzare il calcio giovanile. In una categoria come l’Under 15, situazioni di questo tipo finiscono inevitabilmente per oscurare anche ciò che di positivo era emerso sul terreno di gioco.

Sezione: Mondo Dilettanti / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 13:18
Autore: Vincenzo Antonazzo
vedi letture