Tre gol al Progresso e tre vittorie di fila. Questa la ricetta del Piacenza per lasciarsi alle spalle un periodo difficilissimo che ha compromesso l'obiettivo promozione diretta, ancora distante 7 punti a 6 giornate dalla fine del campionato. Quella contro il Progresso (qui il tabellino) è la partita dei rimpianti per la squadra di Franzini, che con un netto 3-0 firmato da D'Agostino, Manuzzi e Mustacchio mette in mostra tutto il potenziale rimasto a lungo sopito nella prima parte del girone di ritorno.

Bisogna però guardare al presente, che vede i biancorossi protagonisti di una grande partita: "Nel primo tempo ero contento delle ammonizioni dei miei contro nessuna loro, che sono una squadra che si deve salvare. Abbiamo fatto davvero un ottimo primo tempo per intensità e voglia di fare male, poi nel secondo tempo la partita è finita sul terzo gol ed è stata semplice gestione". Prestazione da replicare domenica prossima contro un avversario come il Lentigione: "Adesso loro hanno il recupero contro la Pistoiese, che forse può tagliare dalla corsa  al primo posto chi perde. Poi andremo sul campo del Lentigione dove servirà una prestazione sopra le righe contro una squadra che è stata davanti tutto l’anno. Però adesso la squadra sta bene, non era scontato ripartire così nelle ultime tre, abbiamo avuto un’ottima reazione".

Piacenza, Franzini: "Il miglior attacco non basta, serve più equilibrio"

A proposito di rimpianti, non può che essere questo il sentimento per il Piacenza dopo aver praticamente annullato il Progresso: "Non sempre siamo riusciti a farlo, il rammarico sono le partite in cui siamo andati sotto, perché negli altri casi abbiamo sempre portato a casa delle vittorie. Abbiamo fatto un periodo in cui prendevamo gol anche con un solo tiro. A Lentigione dobbiamo andare a fare una partita di questo livello". E ancora di più, il quarto posto sta stretto se si pensa che ora quello degli emiliani è il miglior attacco del girone insieme al Desenzano: "Non basta questo, ci vuole grande equilibrio e quello che ce l’ha più di tutti è il Desenzano. Hanno segnato come noi, non hanno la miglior difesa però non prendono tanti gol. Noi abbiamo fatto partite in cui ci siamo fatti gol da soli, eppure abbiamo il migliore attacco e non conto pali e traverse che abbiamo preso. Se non hai equilibrio totale è difficile".

Buone sensazioni, invece, arrivano se si guarda al momento attuale della squadra, che ha vinto le ultime tre e che sta avendo risposte anche dai singoli: "Kolgekaj è un 2008 di grande personalità, può migliorare ancora tantissimo. Non gli manca la forza mentale per stare in questo campionato, giocatori come lui e Mazzaglia possono solo migliorare. Come portiere ha grande prospettiva. Davanti stanno tutti bene, segnano con continuità e i gol degli attaccanti sono fondamentali". Ora però l'imperativo è voltare pagina e pensare solo a blindare i plyaoff, difendendo otto punti di vantaggio sul sesto posto: "Se guardiamo indietro ci facciamo del male, non ha senso. Dobbiamo cercare di vincere ogni partita, perché adesso abbiamo un altro obiettivo. Dietro ci sono squadre che stanno facendo molto bene, poi dobbiamo arrivare più avanti possibile, senza buttare nessuno punto".

Sezione: Girone D / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 16:35
Autore: Simone Solenghi
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