Romentino, 26 aprile 2026. Un giorno destinato a rimanere nella storia del piccolo comune savonese di appena 8000 abitanti. Il club rossoblù, grazie al successo esterno con la NovaRomentin, conquista l’aritmetica promozione in Serie C con una giornata d’anticipo. Una vittoria tanto attesa quanto voluta quella dalla famiglia Tarabotto, da tredici anni alla presidenza del club, che riporta così il calcio professionistico nella provincia di Savona dopo sette anni.
Un’attesa lunga ben 78 anni. Era dalla stagione 1947/48, infatti, che la società ligure non disputava un campionato di Serie C. Oggi il club vincitore della storica prima Coppa Italia nel 1922, può festeggiare un traguardo che riporta così nel calcio che conta l’intera provincia savonese. Un trionfo, quello del Vado, che va a coronare la crescita costante delle ultime stagioni e premia la passione e la perseveranza del presidente Franco Tarabotto.
Con 75 punti, frutto di 23 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte, i rossoblù centrano la vittoria del girone A, al termine di un affascinante testa a testa con i genovesi del Ligorna. Dopo 2 finali playoff vinte e una persa, quello attuale è il giusto epilogo per una società che ha dichiarato quest’anno a più riprese la volontà di conquistare la Serie C. Fin dall’estate, la squadra allestita dai direttori Mancuso e Tarabotto ha dato l’impressione di avere tutte le carte in regola per arrivare all’obiettivo finale e, nonostante qualche difficoltà, alla fine così è stato.
La stagione del Vado era iniziata con Giorgio Roselli in panchina, un allenatore esperto che ha guidato la squadra nelle prime quindici giornate. Nonostante il primo posto e la grande solidità difensiva, la dirigenza non era soddisfatta della qualità del gioco proposto e così ha optato per il cambio di guida tecnica: a dicembre la scelta è ricaduta su Marco Sesia. Con quest’ultimo, il Vado ha saputo esprimere maggiormente il suo potenziale offensivo, diventando il miglior attacco del campionato.
Il Vado è in Serie C: i numeri e i protagonisti della cavalcata rossoblù
Con un chiaro e ben delineato 3-5-2, il Vado ha mostrato fin da subito di essere la squadra più forte e completa del campionato, a livello di nomi e profondità della rosa. 65 i gol fatti, 22 quelli subiti: miglior attacco e miglior difesa dell’intero torneo, numeri che certificano la solidità e la grande efficacia offensiva di Bondioli e compagni.
Dopo un girone d’andata concluso in vetta, il cambio di allenatore ha necessitato di un fisiologico periodo di adattamento, coinciso con un gran momento di forma del Ligorna, che è così riuscito a conquistare il primato. Tuttavia, dopo il pareggio per 0-0 nello scontro diretto, i genovesi hanno vissuto un periodo non brillantissimo e il Vado è stato bravo ad approfittarne, andandosi così a riprendere il primo posto.
Tanti i protagonisti capaci di imporsi in terra savonese: dal portiere classe 2006 scuola Torino Andrea Bellocci, passando per il capitano Andrea Bondioli, per arrivare infine al fantasista Nicola Ciccone, vero leader tecnico e trascinatore della squadra con 11 gol realizzati. Menzione d’onore, infine, per il reparto offensivo dei liguri, capace di realizzare ben 39 gol, così distribuiti: 14 per Raffini, 12 per Arras, 8 per Alfiero, arrivato a dicembre, e 8 nache per Vita, disponibile soltanto da marzo inoltrato.
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