Il Giudice Sportivo ha sciolto le riserve sul reclamo presentato dall'Afragolese in merito alla gara disputata contro il Barletta lo scorso 22 febbraio. Con il comunicato ufficiale, le autorità sportive hanno rigettato l'istanza del club campano, confermando definitivamente il risultato di 2-0 maturato sul terreno di gioco in favore dei biancorossi. La decisione chiude una contesa legale che aveva lasciato in sospeso l'omologazione del punteggio per oltre due settimane.

Il ricorso ruotava attorno all'aggressione subita dal calciatore dell'Afragolese, Gonzalo Torrassa, colpito duramente dall'attaccante biancorosso Giancarlo Malcore. Secondo la tesi difensiva dei campani, il colpo avrebbe causato la perdita dei sensi e un trauma cranico al giocatore, rendendo impossibile il regolare proseguimento della gara e danneggiando la prestazione collettiva della squadra. Per questo motivo, la società richiedeva l'applicazione della sanzione massima prevista dal Codice di Giustizia Sportiva.

Tuttavia, l'analisi del Giudice Sportivo ha smentito questa ricostruzione, basandosi principalmente su quanto riportato nel referto dell'arbitro. Sebbene la condotta di Malcore sia stata giudicata violenta e antisportiva — tanto da costargli 5 giornate di squalifica — i documenti ufficiali parlano di un colpo sferrato alla gamba e non al volto. Questa differenza di dettagli ha fatto cadere la tesi dell'Afragolese, portando al rigetto immediato del reclamo presentato subito dopo il fischio finale.

Un punto chiave della sentenza riguarda l'impatto dell'infortunio sulla partita. Il Giudice ha chiarito che il danno fisico subito da un singolo atleta, per quanto grave, non può essere utilizzato come pretesto per ottenere la vittoria a tavolino. Nella giurisprudenza sportiva, infatti, una squalifica pesante per un giocatore non trascina con sé automaticamente la sconfitta della sua squadra, a meno che l'aggressione non impedisca all'intero gruppo avversario di continuare a giocare, scenario che in questo caso non si è verificato.

Oltre a confermare il risultato maturato sul campo, la giustizia sportiva ha punito l'Afragolese anche per aver intentato una causa giudicata senza fondamento. Il club è stato condannato a versare 500 euro al Barletta a titolo di risarcimento per "lite temeraria". Si tratta di una sanzione accessoria che sottolinea come il ricorso sia stato considerato un tentativo strumentale di ottenere punti extra, ignorando quanto effettivamente scritto dagli ufficiali di gara nei rapporti post-partita.

Con la convalida del 2-0, il Barletta mette definitivamente in cassaforte tre punti pesantissimi per la propria classifica, ponendo fine a un periodo di incertezza burocratica. Per l'Afragolese, di contro, arriva una doppia sconfitta: quella del campo e quella legale, che costringe i campani a guardare avanti senza poter contare su un ribaltamento del verdetto sportivo.

Sezione: Girone H / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 12:10 / Fonte: Comunicato ufficiale Giudice Sportivo
Autore: Andrea Delle Noci
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