Domenica, durante l’intervallo di Barletta-Afragolese, si è verificato un episodio di tensione negli spogliatoi. In un primo momento l’Afragolese ha condannato l’accaduto, indicando nell’attaccante del club biancorosso Giancarlo Malcore il responsabile di un’aggressione ai danni di Agustín Torassa.

La squadra pugliese ha poi replicato invitando a contestualizzare l’episodio, sottolineando come fosse maturato in una gara particolarmente nervosa e caratterizzata, a loro dire, da atteggiamenti provocatori. Malcore è stato espulso, mentre Torassa è stato accompagnato in ospedale.

Successivamente, sui social, il capitano della formazione campana ha raccontato di aver ricevuto un colpo a tradimento mentre rientrava negli spogliatoi, precisando che non ci sarebbe stata alcuna rissa e respingendo l’idea che la tensione della partita possa giustificare un gesto avvenuto fuori dal campo.

Nella giornata di oggi è arrivata un'ulteriore risposta da parte di Raffaele Mosca, presidente dell'Afragolese: "Fino ad ora ho scelto di non rilasciare dichiarazioni pubbliche; tuttavia, ritengo ormai inaccettabile quanto accaduto e, soprattutto, le modalità con cui l’intera vicenda è stata gestita. Non sono a conoscenza dell’esatta dinamica dei fatti (come non lo è sicuramente anche il Presidente del Barletta) che certamente sarà stata riportata dall’arbitro nel referto ufficiale: se si sia trattato di una caduta accidentale dalle scale del tunnel oppure di un colpo ricevuto al volto con conseguente caduta all’indietro. Confido che quanto realmente avvenuto sia stato puntualmente documentato e refertato dall’ Arbitro. Premesso ciò, desidero evidenziare alcuni aspetti fondamentali. In primo luogo, il codice relativo all’accesso in ospedale è di colore verde e non certamente bianco! Tra l’ altro, la diagnosi è trauma cranico minore post-aggressione fisica. Ricordando a me stesso che non è solo una violazione in termini di diritto sportivo ma è punibile penalmente dalla nostra legge Italiana, visto che fortunatamente ci troviamo in Italia e non in Africa. Diversamente, il Presidente del Barletta, non rivestendo il ruolo di Dirigente Accompagnatore, ha fatto ingresso sul terreno di gioco non appena è accaduto il fatto. Ho cercato invano il Commissario di Campo, senza riuscire a rintracciarlo. Al fischio d’inizio del secondo tempo mi sono pertanto avvicinato al Presidente del Barletta, presentandomi come Presidente dell’Afragolese e chiedendo cortesemente di poter accedere al parcheggio e autorizzare gli steward ad accompagnare il sottoscritto in quanto il capitano era stato accompagnato presso l’ospedale. Il Presidente del Barletta, con atteggiamento che ho percepito come poco collaborativo e sbrigativo, ha risposto testualmente: “Sto guardando la partita, non so come fare, non gestisco io gli steward”. A seguito di tale risposta, senza ulteriori polemiche, sono rientrato sugli spalti e ho assistito alla gara. Successivamente mi sono recato presso l’Ospedale di Barletta, dove sono rimasto dalle ore 18.30, orario di arrivo, fino alle ore 20:30 (orario di uscita del calciatore) dopo apposita TAC e visita Neurologica. Alla luce di quanto accaduto, sto seriamente valutando se presentare o meno formale ricorso alle autorità competenti, riservandomi ogni opportuna azione a tutela della società e dei propri tesserati, in quanto è sconfortante cercare di minimizzare gli accaduti".

Sezione: Girone H / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 17:44
Autore: Francesca Melillo
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