Reggina, parla la dirigenza: in conferenza stampa si presentano solo il Presidente Virgilio Minniti e il patron Antonino Ballarino. Assente l'allenatore Alfio Torrisi. Questa la decisione dei vertici amaranto in seguito alla sconfitta subita contro l'Acireale in casa.

Il proprietario analizza la stagione sportiva, un'annata deludente dopo le premesse in seguito a un calciomercato estivo stellare: "Abbiamo provato a raddrizzare il campionato in qualunque modo, oggi mi sono vergognato di me stesso di questa squadra che non ha avuto più il carattere e la voglia di vincere".

Saranno ore di riflessioni, nessuno escluso, anche se sembra che l'allenatore non sia coinvolto in questi pensieri: "Non vi diremo adesso quali sono le decisioni che abbiamo preso ma non c’entra il mister. È chiaro che questa battuta d’arresto ci mette davanti ad una situazione paradossale, potremmo prendere qualunque decisione ma la prima idea che viene in mente è di prendere a calci in culo a tutti, ma dobbiamo avere rispetto di tutti. Adesso però ci prendiamo 24h di tempo per decidere e pensare a cosa fare".

Nel mirino anche la squadra, dopo i tanti interventi da parte della società amaranto, dal cambio in panchina a un calciomercato invernale corposo: "Il calcio non è una scienza esatta, dopo 8 partite avevamo preso delle decisioni e qualcuno ci diceva che stavamo smobilitando ma invece a mio avviso la stavamo bonificando e sembrava che tutto ciò fosse servito, adesso è chiaro che mancano solo 7 partite ma ancora può succedere tutto, ma a mio avviso dobbiamo decidere con il mister quali siano i 18 giocatori che ci possono servire per portare a termine questa stagione perché adesso abbiamo bisogno di uomini non più di giocatori. Questa squadra è crollata mentalmente dopo la grande rincorsa e pensare di poter rimettere in sento la mente non è facile e questa squadra in alcuni elementi fondamentali è crollata totalmente.".

Ballarino non esclude nessuna possibilità, compresa la cessione del club a tre anni dalla rinascita: "Io quest’anno ho messo la faccia nei momenti critici, lasciando agli altri quelli belli, sono qui per metterci la faccia. Oggi sono pronto a prendere qualunque decisione e se dovesse arrivare un acquirente vero,  pronto e non quelle situazioni burlesche delle quali si è parlato in passato. Nella vita ad un certo punto bisogna essere coscienti di averle provate tutte e di non avercela fatta, non abbandoniamo ma siamo pronti, siamo a -7 dalla vetta e allora anche la società deve mettersi in discussione. Se dovesse arrivare qualcuno di serio noi siamo pronti insieme al presidente a farci da parte. Siamo pronti a fare un passo indietro o di lato".

Torrisi - ribadisce il proprietario amaranto - non è a rischio, sottolineando come non esistano problemi al di fuori del terreno di gioco:"Non sono sorte situazioni particolari, quello che vi posso dire è che il rapporto tra i calciatori e il mister è forte, di reciproca stima, perciò non credo che ci siano motivazioni che oggi il giocatore X non tiri in porta perché ce l’ha con il mister. Il calciatore X non tira porta perché ha paura, poi se l’allenatore mi dice: 'Tizio Caio e Sempronio ce l’hanno con me' ne parliamo, ma non ci sono stati problemi. Leggo di stipendi non pagati, smentisco tutto."

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 17:07
Autore: Antonino Iorfida
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