Domani, sabato 21 marzo, sarà già momento di scendere in campo per la Reggina, attesa da un tour de force che la metterà anche di fronte all'Igea Virtus nel recupero della 27ª giornata. Prima dell'Igea Virtus, però, gli amaranto affronteranno una squadra, l'Acireale, che intende recuperare terreno in  zona salvezza. Per entrambe le squadre, questa partita diventa un bacino di punti cruciale per i relativi obiettivi e Torrisi lo sa. Per questo, nella conferenza stampa della vigilia, non lascia spazio a dubbi e mette i suoi in allerta per la prossima gara di campionato.

"Non è il momento di pensare a situazioni che potrebbero essere più o meno favorevoli per noi, o per gli altri. Abbiamo una partita difficile contro l’Acireale, in cui urge fare risultato per cercare di andare avanti nel percorso. La squadra che sceglierò non dipende dalle prossime partite: ci sono dei giovani importanti e che hanno fatto bene, ma guardiamo troppo avanti. Dobbiamo pensare partita per partita, perché questa è una fase importantissima. Affrontiamo l’Acireale e dobbiamo schierare sempre i migliori 11, quelli che possono portarci alla vittoria. E dal giorno dopo, penseremo alla partita successiva”.

L'allenatore amaranto fa poi il punto della situazione sulle condizioni della rosa: "Le settimane vanno come sempre: la squadra si allena, vuole tornare in campo il prima possibile. Tra gli infortunati, resta fuori solo il capitano (Barillà), che ha ancora un fastidio. Per il resto, abbiamo recuperato sia Di Grazia che Sartore, anche se Sartore non sarà convocato in via precauzionale”.

L'analisi si sposta poi sugli avversari: "La classifica dell’Acireale credo sia bugiarda e penso che, quando si affronta una squadra, non si debba guardare la classifica, ma il momento e la situazione che vive. L’Acireale sta vivendo una situazione non positiva con la piazza, perché c’è una contestazione in atto da mesi contro la dirigenza e questo incide sulle prestazioni e sui risultati. Giocare ad Acireale senza i tifosi già non è giocare ad Acireale. Hanno giocatori molto forti, da Samb e Gagliardi, a Cozza e Demoleon, c’è Nardo ed hanno un portiere che è uno degli under più forti che abbia mai visto in Serie D, oltre a un allenatore preparato. Noi dobbiamo pensare che sia questo il livello dell’avversario. Sappiamo che sarà una partita difficile contro un avversario ostico, l’abbiamo visto anche all’andata". 

Sull'ambiente: "Le critiche che ci arrivano possono anche essere costruttive, lo devono essere. Ma per esserlo, serve che siano fatte da persone competenti e che hanno conoscenza della materia. Ora, con tutto il rispetto, quello che viene detto da gente che non è del mestiere o non è addentrato nella situazione, che parla davanti ad un microfono, dimenticandosi di essere in uno studio televisivo , lascia il tempo che trova. Io non spreco energie neanche ad ascoltare e non mi sfiorano, perché mi sembrano anche ridicole".  Sulle scelte in attacco: "In merito all’utilizzo di Guida, non penso di aver schierato un ragazzino alla prima esperienza in campo, con tutto che è una cosa che ho fatto in passato ed ha dato i suoi frutti. Ho preso un attaccante forte, che mi piace, che ci dà un contributo importante, anche se non ha avuto ancora la possibilità di esprimersi. Tra lui Ferraro e Pellicanò, ho tre attaccanti con caratteristiche diverse. Lo abbiamo scelto per le sue doti, anche perché vediamo delle cose in allenamento. Chi non conosce queste dinamiche, non sa cosa dà un calciatore a dispetto di un altro, può parlare quanto vuole". 

Reggina, Torrisi: "L'Athletic Palermo non andrà in Serie C, i numeri non mentono mai" 

Sulle possibili scelte di formazione: "Il modulo utilizzato contro la Sancataldese non è un modulo nuovo: il 3-4-2-1 è un’evoluzione del 4-2-3-1, una scomposizione dello stesso, perché anche col 4-2-3-1, in partenza, partivamo a tre dietro, con un terzino alzato a centrocampo. Oggi il sistema di gioco vale solo quando l’arbitro fischia, perché poi in partita si cambia, ci sono spazi da attaccare e diventiamo un po’ diversi. Sicuramente portare due uomini più vicini all’attaccante ci può dare soluzioni diverse, maggiore imprevedibilità o pericolosità, perché il focus è essere imprevedibili, soprattutto quando affrontiamo avversari che vengono ad attaccarci nella nostra metà campo e trovare spazi diventa più complicato". 

Poi la conclusione sull'attuale capolista del girone I: "L’Athletic Palermo subisce troppi gol ma è primo? Evidentemente non sarà la squadra che andrà in Serie C, perché i numeri non mentono mai. Io dico sempre che la classifica la dobbiamo leggere il 3 maggio, quando ci saranno i verdetti. Io credo e penso che la Reggina abbia ancora nelle corde la possibilità di vincere il campionato: sono convinto che il campionato è ancora nelle nostre mani. Lo dobbiamo dimostrare sul campo. Pensiamo a domani e poi il 3 maggio vediamo la classifica definitiva. Se l’Athletic Palermo è primo ora, non conta niente. Conta chi lo sarà il giorno 3 maggio”.

Sezione: Girone I / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 15:00
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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