La rinascita della Pistoiese ha un nome e un cognome: Sergio Iorio. Il patron arancione, fondatore di Italmatch Chemicals, ha ereditato una società distrutta dal fallimento e, in meno di due anni, l'ha riportata a sollevare un trofeo nazionale, la Coppa Italia di Serie D, vinta recentemente contro l'Ancona. Un successo che Iorio definisce, ai colleghi di Tuttosport, quasi miracoloso, considerando il punto di partenza: "Siamo partiti da zero. Non avevamo nemmeno le chiavi per entrare negli uffici dello stadio. Mai mi sarei aspettato di poter assistere subito a un trionfo simile".

Il progetto di Iorio non si ferma alla bacheca, ma guarda lontano, con l'obiettivo dichiarato di riportare la Pistoia calcistica nel calcio che conta. Al centro della sua visione ci sono tre pilastri: il ritorno al professionismo, la ricostruzione del settore giovanile e il rifacimento delle infrastrutture. Con l'aiuto del DS Massimo Taibi, la squadra occupa attualmente il terzo posto nel Girone D e punta con decisione al salto di categoria per avviare la scalata definitiva. "Il primo obiettivo coincide con il ritorno nel minor tempo possibile al professionismo, per poi puntare direttamente alla Serie B. Contiamo di riuscirci nel giro dei prossimi tre anni. Oggi possiamo contare su oltre 400 ragazzi tra tutte le categorie, un risultato eccezionale grazie al lavoro di Stefano Carobbi e del suo staff."

Non mancano le novità sul fronte stadio. Il Comune ha affidato alla Pistoiese la gestione dell'impianto, che diventerà il cuore pulsante di un progetto ambizioso chiamato Orange City. Si tratterà di un’area polisportiva d’eccellenza, dotata di campi da gioco, palestre e centri congressi, pensata per essere vissuta 24 ore su 24. Per Iorio, l'arancione non è solo un colore sociale, ma una costante che lo accompagna da sempre, dalla sua infanzia ai successi professionali. "Nell’arancione c’è quel colore che resiste, imperterrito, alle pieghe del tempo. Rappresenta il sentimento di chi non ha mai smesso di crederci. Il nostro è un vero miracolo progettuale, frutto di una visione chiara e di una ritrovata consapevolezza per tutto l'ambiente pistoiese." 

Il futuro della Pistoiese appare dunque solido e ambizioso. Con una Coppa Italia in bacheca e un presidente che ha saputo trasformare la passione in un piano industriale sportivo, la città può finalmente sognare il ritorno in cadetteria. Il "miracolo arancione" è solo all'inizio e, se i tempi saranno rispettati, la Serie B non sarà più solo un miraggio, ma una realtà concreta entro il prossimo triennio.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 10:24
Autore: Andrea Delle Noci
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