Nel pomeriggio del "Gustavo Ventura", il Bisceglie non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 contro la Boreale, in una sfida valevole per la semifinale d'andata della Coppa Italia Dilettanti. I nerazzurrostellati escono da questo primo atto del doppio confronto rammaricati sia per non aver trovato la rete, nonostante le numerose palle gol, sia per il grave infortunio di Gianvincenzo Martino, uscito dal campo in lacrime. Di seguito le dichiarazioni nel post gara dell'allenatore Pino Di Meo e del Direttore sportivo Danilo Dammacco.

Di Meo: "L’amarezza è legittima perché hai costruito cinque palle gol e loro nemmeno una, anche se sono stati bravi a mettersi dietro la palla, quindi è stata dura. È un peccato perché è mancato solo il gol, il loro portiere è stato veramente bravo. Ho buttato subito dentro Amoroso perché pensavo che su qualche cross potesse segnare e ha avuto due palle gol, che non è riuscito a sfruttare. Giocare senza centrocampo è dura: Martino probabilmente si è rotto il tendine d’Achille, Traorè squalificato, ma, nonostante ciò, loro non ci hanno impensierito nemmeno una volta. Abbiamo avuto cinque palle gol nitide e, quando hai così tante, almeno una la devi realizzare. Citro deve fare la risonanza perché ha avuto un problema al flessore e ha dato forfait, quindi è venuto in panchina, ma non era idoneo per giocare. Se ti applaude la gente, significa che tu ti impegni al massimo e, da quando sono qua io, questo c’è sempre stato da parte dei ragazzi. Prima di tutto dobbiamo recuperare Martinez, poi rientra Traorè a centrocampo, dove avremo comunque problemi, ma la differenza l’ha fatta il loro modo di giocare, per il quale è stato difficile scardinarli, si sono messi dietro, volevano il pareggio e l’hanno ottenuto. Noi, dal canto nostro, abbiamo sbagliato queste cinque palle gol nitide, anche per merito del loro portiere, ma serviva un po’ di cattiveria in più".

Dammacco: "Questo pareggio lascia il bicchiere mezzo vuoto, perché abbiamo fatto una grande prestazione. Non ricordo un tiro loro verso il nostro portiere. È stata una partita maschia, decisa, sapevamo che avremmo trovato un avversario molto fisico, con una difesa attenta. Essendo la squadra che doveva fare risultato ci siamo spinti in avanti e faccio i complimenti al portiere avversario che ha fatto degli interventi strepitosi. Mi tengo questo risultato, andiamo avanti perché non bisogna mollare niente e perché siamo ancora vivi, lo spirito ancora bolle dentro di noi e dobbiamo andare nelle terre romane a giocarci la partita della vita, se vogliamo ottenere un risultato che possa dare un giusto titolo a questa stagione. Il mio volto dice tutto sull’infortunio di Martino: lui sa quanto è importante per la squadra, come uomo e come calciatore. Stiamo cercando di capire l’entità dell’infortunio e spero non sia nulla di grave, però essendo uscito piangendo penso che sia qualcosa al tendine, ma non sono un medico e non mi posso sbilanciare. Gli auguro una pronta guarigione e gli dico che la società è con lui. Stiamo giocando ogni tre giorni e siamo stanchi a livello sia mentale sia fisico, quindi attendiamo la pausa per recuperare un po’ di energie".

Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 18:59
Autore: Gabriele Mafrica
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