Ci sono gare che valgono una stagione e che mettono in palio punti pesantissimi, in base a quelli che sono gli obiettivi delle squadre coinvolte. Quella di domenica tra Nissa e Athletic Palermo è sicuramente una di queste.

Appuntamento allo stadio "Marco Tomaselli" di Caltanissetta per uno scontro che potrebbe influire in maniera determinante - per non dire decisiva - sull'inerzia del girone I.

Da una parte i biancoscudati, che cercano l'appoggio della propria gente per riaprire la corsa verso il titolo e ridurre il gap dal primato, occupato proprio dalla formazione palermitana. La Nissa, terza con cinquanta punti, dista quattro lunghezze dalla vetta del raggruppamento. Perdere domenica significherebbe veder scivolare via la possibilità di riconquistare lo scettro del girone, con il divario che si amplierebbe fino a sette punti. 

Dall'altra parte i nerorosa, reduci da sei risultati utili di fila - cinque vittorie ed un solo pareggio -, chiamati a difendere il prezioso primato con le unghie e con i denti dalle grinfie della Nissa ma anche del Savoia, vice-capolista del girone con cinquantuno punti, tre in meno rispetto agli uomini di Emanuele Ferraro.

Il primo round se lo aggiudicarono i biancoscudati

Il primo incrocio, che si disputò mercoledì 26 novembre, fu biancoscudato. Fra le mura del Velodromo "Borsellino", la Nissa rimontò i locali, in gol al 23' con Bongiovanni, grazie alla rete di Rotulo e ad un autogol sfortunato che piegò i nerorosa e li costrinse ad arrendersi dinanzi alla squadra guidata da Di Gaetano.

Tante cose, da quel 26 novembre, sono profondamente cambiate. In primis lo status delle due squadre, in particolare di quella palermitana. Da semplice rivelazione della competizione, infatti, col tempo l'Athletic Palermo ha avuto modo di dimostrarsi una vera e propria corazzata candidata al trionfo finale. Quel primo posto custodito gelosamente da Mazzotta e compagni ne è la prova. La Nissa, al contrario, da favorita per la conquista del titolo è diventata, invece, una "semplice candidata", che oggi occupa il gradino più basso del podio alle spalle dei nerorosa e del Savoia e necessita di tre punti per riaprire la contesa e rimanere agganciata al treno Serie C, che domenica rischia di scappare via.

Savoia, Reggina e Nuova Igea Virtus osservano attentamente

I riflettori, domenica, saranno puntati anche sulle altre tre contendenti al titolo, che attendono il risultato di Nissa-Athletic con particolare fermento. Il Savoia, costretto a tifare i biancoscudati, è chiamato a riscattare l'amaro pareggio nel derby campano contro la Gelbison per agganciare la vetta del raggruppamento ed affiancare i nerorosa in cima alla graduatoria. Bianconeri impegnati a Milazzo per uno scontro tutt'altro che semplice.

Più agevole, almeno sulla carta, la sfida della Reggina, che riceverà la visita dell'Acireale, oggi guidato dal grande ex Cozza. Appena fuori dal podio ma con una gara in meno da recuperare, gli amaranto non possono correre rischi. Un pareggio o una sconfitta potrebbe costare caro alla formazione calabrese. 

Domenica che si prospetta ancor più ostica per la Nuova Igea Virtus. I giallorossi dovranno viaggiare ben oltre lo Stretto per far visita alla Gelbison in quel di Vallo della Lucania. Trasferta lunga ed insidiosa, per i peloritani, al cospetto di una squadra tosta che vuole ancora dire la sua ed agganciare, all'ultimo respiro, il treno playoff. Distanti quattro lunghezze dal quinto posto difeso proprio dalla formazione isolana - che deve però recuperare la gara contro la Reggina -, i campani cercano tre punti per complicare la situazione al club di Bonina e cercare un insperato sorpasso nella fase finale del campionato.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 13:28
Autore: Giovanni Indovina
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