Può bastare un pomeriggio per cambiare il volto di un campionato: è quanto successo oggi al Granillo di Reggio Calabria. L'Acireale con grande umiltà, compattezza e spirito di sacrificio ha dato tutto per portare a casa una vittoria che potrebbe anche essere in futuro fondamentale in ottica salvezza. Notte fonda, invece, per gli amaranto: Ciccio Cozza, icona del club, potrebbe aver dato "il colpo finale" alla società calabrese per quel che rigurda la lotta alla promozione. Adesso, infatti, la vetta è distante ben sette punti.

Dopo un primo tempo che ha visto la Reggina più volte vicina al vantaggio è l'allenatore ospite ad avere il guizzo giusto: dentro, tra gli altri, Démoléon e Kean, immediatamente. Sembra una mossa di assestamento, si rivelerà la svolta della gara. Il difensore granata arresta sul nascere quasi tutte le offensive avversarie, riuscendo ad annullare le sortite amaranto.

L'attaccante riesce più volte a impensierire la difesa di casa con rapide ripartenze orchestrate da un sontuoso Walter Cozza e un generosissimo Gagliardi che ha lasciato il campo, frenato solamente dai crampi. Ma soprattutto, è proprio Kean a fiondarsi su una delle ultime palle disponibili di una partita interminabile. Il calciatore calcia al volo, beffando Lagonigro con un sinistro rapido e potente. Nulla da fare per i calabresi, nonostante i disperati tentativi finali.

L'Acireale sbanca, con merito, un Granillo incredulo e amareggiato. Cozza raccoglie tre punti nel teatro che lo ha reso celebre, contro la squadra che più ha amato nel corso della sua carriera. Ora, però, il suo pensiero è rivolto solo a un obiettivo: la salvezza acese. Un traguardo che il club siciliano può raggiungere e che ora è più vicino che mai, visti i soli due punti di distanza (si attendono le gare delle altre, poi il recupero di mercoledì contro l'Enna).

Adesso ci saranno altre sette finali, ma i granata sono pronti a lottare contro tutto e tutti per mantenere una Serie D troppo importante per una città che vive e respira calcio quotidianamente.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 18:21
Autore: Antonino Iorfida
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