Gioventù, entusiasmo, fame. E una storia ancora tutta da scrivere.

Dopo il pesante 4-0 incassato a metà gennaio contro la Virtus Francavilla, il Martina ha saputo rialzarsi, riannodando il filo grazie alle sue certezze di sempre: il gioco e l’entusiasmo. Per una squadra che fa del calcio propositivo la propria identità, una sconfitta come quella maturata contro gli uomini di Taurino rischiava di compromettere convinzioni e autostima. Il gioco piegato dal cinismo e dallo spirito di sacrificio avversario.

Una squadra come il Martina, d'altronde, sa di non potersi permettere cali o disattenzioni letali come quelle mostrate contro i biancazzurri. Al netto di un’età media di appena 22,2 anni - la più bassa del girone H - i ragazzi di Laterza hanno infatti dimostrato ancora una volta tenacia e resilienza, reagendo alla batosta con cinque vittorie consecutive. Il modo migliore per archiviare quella serata come un semplice incidente di percorso.

Dopo i traguardi raggiunti nelle passate stagioni, l’addio di Pizzulli a inizio stagione poteva rappresentare un freno o addirittura mettere in discussione la solidità del progetto itriano. Invece, anche con Laterza alla guida, il Martina sta dimostrandp che idee, organizzazione e ambizione restano intatte, pur cambiando qualche pedina chiave.

Dopo il ko contro la Virtus Francavilla, la squadra ha infilato successi contro Fidelis, Sarnese, Francavilla in Sinni, Manfredonia e, per ultimo, il Pompei. Una vittoria, quella di ieri, arrivata nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Llanos nel primo tempo: una prova di maturità e carattere, impreziosita dal ritorno decisivo di un protagonista ritrovato, Michele Silvestro.

Autore di 5 gol e 7 assist nella scorsa stagione, Silvestro - dopo l’esperienza alla Sarnese nella prima parte dell’anno - è tornato a gennaio alla corte del presidente Lacarbonara, e il suo impatto è stato immediato. Dopo il secondo debutto in maglia biancazzurra, coinciso con la sconfitta contro la Virtus, l’esterno classe 1999 ha messo a referto 5 assist e un gol nelle quattro vittorie successive, risultando decisivo anche contro il Pompei con una rete e un ulteriore assist. Prima il cross per il vantaggio di Dieng, poi una punizione magistrale nella ripresa per chiudere i conti: Silvestro segna e fa segnare, e la sua impronta è già evidente.

Al di là dei singoli, colpisce però la coralità del Martina. Non c’è un unico trascinatore - anche a causa del grave infortunio di Ryduan Palermo - ma tanti giocatori che contribuiscono con 4 o 5 gol stagionali: Santarpia, D’Arcangelo, Mastrovito, Resouf, Zenelaj. Sintomo evidente di un gruppo compatto, in cui il progetto valorizza ogni interprete e ciascuno ha un ruolo determinante.

A nove giornate dalla fine, il Martina condivide ora il secondo posto con il Barletta, a due lunghezze dalla capolista Paganese. Il campionato delle prime tre entra ora nella fase decisiva, quella in cui gli scontri diretti possono ridisegnare le gerarchie. Nel prossimo turno andrà in scena proprio Paganese-Barletta, mentre il Martina, impegnato contro il Ferrandina, potrebbe approfittarne. Nelle due giornate successive, poi, i ragazzi di Laterza affronteranno proprio biancorossi e campani in due sfide che potrebbero indirizzare stagione e raggruppamento.

Il sogno continua. E le prossime settimane potrebbero anche regalare al Martina il capitolo più bello della sua storia recente.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 11:28
Autore: Vincenzo Antonazzo
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