A seguito del fallimento della SPAL, l'Amministrazione comunale di Ferrara ha mosso un passo decisivo per evitare la dispersione del patrimonio storico e materiale del club. Partecipando alla procedura di liquidazione giudiziale, il Comune si è aggiudicato il "lotto 3" relativo allo stadio "Paolo Mazza". L'operazione, chiusa alla cifra di 69.500 euro (base d'asta senza ulteriori rilanci), permette all'ente pubblico di acquisire la proprietà di beni fondamentali per il funzionamento dell'impianto di corso Piave e, soprattutto, di alcuni marchi identitari che rischiavano di finire in mani private estranee al territorio.

L'acquisizione non riguarda solo le infrastrutture tecniche, ma tocca il cuore simbolico della società. Tra i beni immateriali passati sotto il controllo del Comune figurano i marchi registrati "Stadio Paolo Mazza", "Accademia SPAL" e "SPAL Foundation". Sul fronte materiale, l'elenco comprende tutte le dotazioni necessarie alla vita quotidiana del club: dagli arredi degli uffici e della sala stampa alle attrezzature della palestra e delle infermerie, fino ai complessi sistemi elettronici e multimediali. Di particolare rilievo tecnico è anche l'impianto per il riscaldamento del manto erboso, asset fondamentale per il mantenimento dei parametri richiesti dalle categorie superiori.

Il sindaco Alan Fabbri ha sottolineato come l'intervento sia stato dettato dalla necessità di proteggere il brand biancazzurro da speculazioni, definendo l'azione come mirata a "preservare e consolidare il valore simbolico e storico della società a beneficio della comunità". Si tratta però solo di un primo tassello di una strategia più ampia: l'Amministrazione resta infatti alla finestra in attesa della prossima asta, quella che riguarderà il marchio principale "SPAL", elemento imprescindibile per qualsiasi progetto di rinascita sportiva.

La mossa del Comune è stata accolta come un segnale di speranza per il futuro del movimento calcistico ferrarese. L'assessore allo Sport, Francesco Carità, ha evidenziato come questi elementi costituiscano ora "una leva fondamentale per future iniziative di rilancio e sviluppo". Blindando le dotazioni dello stadio e i loghi collegati alla fondazione e alle giovanili, Ferrara si assicura di avere le chiavi della propria casa sportiva, pronta a rimetterle a disposizione di un nuovo progetto imprenditoriale che possa far ripartire la storia della SPAL dopo il crac.

Sezione: Mondo Dilettanti / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 13:00 / Fonte: Comunicato ufficiale
Autore: Andrea Delle Noci
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