Si chiude con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Mattia Lucarelli, figlio dell’ex attaccante e attuale allenatore della Pistoiese Cristiano Lucarelli, e il collega Federico Apolloni. La Corte d’Appello di Milano ha infatti ribaltato la sentenza di primo grado, assolvendo entrambi - insieme ad altri tre imputati - dall’accusa di violenza sessuale di gruppo.

I giudici della prima sezione penale d’appello hanno pronunciato la formula più ampia, “il fatto non sussiste”, cancellando così le condanne inflitte in primo grado, che andavano dai 2 anni e 5 mesi ai 3 anni e 7 mesi. I fatti contestati risalivano alla notte tra il 26 e il 27 marzo 2022 e riguardavano una studentessa statunitense di 24 anni.

Per Lucarelli jr, calciatore cresciuto calcisticamente lontano dai riflettori del padre ma inevitabilmente legato al suo cognome, si tratta di una svolta totale dopo anni complessi anche sul piano personale e professionale. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni, ma intanto il verdetto di secondo grado segna un punto fermo nella vicenda.

All’uscita dal Tribunale di Milano non è mancata la reazione, forte e sopra le righe, di Cristiano Lucarelli. L’ex bomber amaranto ha sfogato tutta la tensione accumulata in questi anni, urlando contro i presenti: “Per quattro anni ci avete infamato”. Parole dure, pronunciate in un clima di grande emozione, tra abbracci e manifestazioni di gioia da parte dei familiari degli imputati.

Soddisfazione anche nelle parole della difesa: “È l’esito che ci aspettavamo - ha dichiarato l’avvocato Leonardo Cammarata -. I processi vanno accettati, ma in questo caso la decisione è andata nella direzione della giustizia”. Una vicenda delicata, che ha inevitabilmente inciso anche sul percorso dei giovani coinvolti, e che ora trova un epilogo diverso rispetto al primo grado, restituendo piena assoluzione ai protagonisti.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 19:13
Autore: Vincenzo Antonazzo
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