L'intervista di Seried24.com ad Alessandro Colombo tra Trani, mare, ambizioni e fame di vittoria
Una valigia, un biglietto di sola andata e una scelta che profuma di sfida. Lasciare casa, amici e abitudini per inseguire un progetto in cui si crede davvero. “Il presidente mi aveva parlato del Trani già a marzo. Ho avuto proposte da Eccellenza e Serie D, ma volevo vincere un campionato e giocare davanti a tante persone".
A parlare è Alessandro Colombo, recordman di gol in un singolo split della Kings League Italia e adesso anche punto di riferimento del Soccer Trani, in Promozione pugliese. Una nuova avventura che nasce dal desiderio di vivere il calcio in modo diverso: più autentico, più caldo, più vero. Sempre con la numero 10 sulle spalle.
"Non conoscevo nessuno - continua - Adesso la gente mi ferma, mi parla, mi riconosce. È una città viva, piena di energia. E poi c’è il mare, a novembre c’è ancora chi fa il bagno". E intanto il Trani vola, tredici vittorie su tredici tra campionato e Coppa ed è l'unica squadra italiana dalla Serie A alla Promozione ancora imbattuta. Stadio pieno e un entusiasmo che cresce domenica dopo domenica.
E la decisione di 'Colo', forse, si può capire meglio attraverso le parole di Massimo Pericolo, che in "Amici" canta: "Noi non faremo l’errore, come fanno le altre persone / Di fare sempre la scelta più giusta, invece di quella migliore". Perché la sua non è stata la scelta più logica, ma una di quelle che fa sentire vivi. Ma procediamo con calma. Perché Alessandro Colombo è questo e molto altro. E per conoscerlo davvero, bisogna fare un passo indietro.
Dalla Lombardia alla Puglia per vincere
Classe 2001, cresciuto tra i campi di Lombardia e Piemonte, una collezione di centinaia di presenze tra Serie D ed Eccellenza, portando con sé una scia di gol e assist. Brevilineo, rapido nello stretto, uno di quei giocatori che puntano senza pensarci due volte e mandano l'avversario “al bar” con una finta.
"Andare via di casa è stata una scelta dettata anche dal fatto che il presidente è lo stesso che ho avuto l'anno scorso, e con lui mi sono trovato veramente bene. Abbiamo fatto una stagione insieme alla Fucina (in Eccellenza lombarda, ndr) e già a marzo mi aveva preannunciato il progetto del Trani. Anche Picci mi ha convinto", ha svelato Colombo in esclusiva a SerieD24.com.
"Mi ha detto che voleva vincere subito il campionato di Promozione essendo disposto a investire parecchio - ha continuato il classe 2001 -. Io volevo giocare davanti a un gran pubblico, al Nord non è facile, e volevo provare a vincere un campionato. In più la società mi permette di fare la Kings League al lunedì". Ma non solo: "Prima di tutto l'ho fatto per il presidente, perché senza di lui non sarei mai sceso in Puglia, devo dire la verità".
La decisione, per ora, sembra ripagare e il Trani viaggia a ritmi incredibili. 13 vittorie in 13 partite stagionali, 39 gol fatti e solamente 2 subiti. "Il livello qui è alto, non pensavo essendo Promozione. Noi però siamo fuori categoria perché sono stati fatti investimenti importanti ed è tutta gente che ha sempre giocato per vincere l'Eccellenza o in Serie D".
"In Promozione in Puglia sembra di stare in Serie D"
Abituato al pubblico del calcio dilettantistico nel Nord Italia, Colombo è rimasto colpito da come il calcio viene vissuto a Trani: "C'è un bel clima, i tifosi sono tantissimi allo stadio. Sempre più di 2000, quasi 3000. Sembra quasi un altro calcio, è vissuto proprio in maniera diversa. Magari al Nord tante Eccellenze sono un dopo-lavoro, qui anche in Promozione mi sembra di essere davvero in Serie D".
"Non sto scherzando - prosegue il classe 2001 -. C'è un'organizzazione devastante, non pensavo. Ho fatto questa scelta proprio per vincere, qui sento addosso anche una responsabilità diversa. Poi magari con il senno di poi mi renderò conto che ho sbagliato scelta e che sarei dovuto andare in Serie D. Questo non lo so. Ma ho deciso così e per ora sono contento". E, in fondo, è questo che conta.
Ad ogni modo, il salto di categoria è tutt'altro che un tabù nello spogliatoio del Trani. "Noi giochiamo per vincere tutte le partite. Mi piacerebbe non perdere mai, anche se è praticamente impossibile. Ma di sicuro non ci nascondiamo". Intanto, come anticipato, Colombo e compagni sono l'unica squadra ancora a punteggio pieno in tutta Italia, dalla Serie A alla Promozione. "Ogni settimana guardavamo le altre squadre in tutta Italia per vedere i vari risultati", ci svela ridendo.
Trani, Colombo: "Voglio 10 gol, 10 assist e il Mondiale di Kings League"
Delle 13 partite disputate finora dal Trani, Colombo ne ha disputate 9 da titolare e una da subentrato, riposando in Coppa Italia. Il tabellino personale, per ora, dice 3 gol e 6 assist. Obiettivi? Le idee sono chiarissime: "L'importante è vincere, ma ovviamente io vorrei segnare di più. Sto facendo il quinto con compiti più offensivi dato che il pallone ce l'abbiamo sempre noi. Se devo essere preciso, spero di raggiungere 10/12 gol e andare in doppia cifra anche negli assist, come ho sempre fatto".
Per concludere la nostra bella chiacchierata con 'Colo', è inevitabile non parlare anche del doppio impegno tra calcio a 11 e Kings League. "Per ora riesco a conciliare bene gli impegni prendendo gli aerei precisi. A inizio gennaio ci sarà anche il Mondiale in Brasile, vedremo se sarò convocato e poi parlerò con la società. Non sarà facile, ma vestire la maglia della Nazionale sarebbe un sogno. C'è massimo dialogo con la dirigenza, vedremo".
Mare, pubblico e passione. Trani oggi è il suo mondo, ma il viaggio di Alessandro Colombo è solo all’inizio. All'orizzonte un campionato da vincere, una maglia azzurra da inseguire e la sensazione che, in fondo, la scelta “migliore” l'abbia già fatta. Con una valigia, un sogno e una promessa fatta a se stesso.
A cura di Simone Bianchi
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