“The first time was so nice, we had to do it twice”. Un’espressione presa in prestito dallo slang giovanile che impazza su TikTok, Instagram e sulle altre piattaforme social. In italiano si potrebbe rendere con: “La prima volta è stata così bella che abbiamo dovuto farlo due volte”. Si sa, in inglese tutto suona meglio, ma il senso resta chiarissimo. La frase viene spesso usata nel mondo dello sport per raccontare una seconda vittoria consecutiva, un ritorno al successo, quello che oltreoceano chiamano “back-to-back”, altro termine preso in prestito - questa volta - dal mondo della pallacanestro.
Al di là delle mode linguistiche, è stata proprio questa la prima espressione venuta in mente pensando alla storia recente di Simone Biagi, centrocampista della Pistoiese che si sta imponendo come uno dei più incisivi della Serie D. Dopo il trionfo nella Coppa Italia Serie D della scorsa stagione con la maglia del Ravenna - poi culminato anche con la promozione in Serie C - il classe 1997 di Arezzo l'ha fatto ancora. Secondo successo consecutivo nella competizione, questa volta con la maglia orange, superando l’Ancona nel doppio confronto che ha deciso l’ultimo atto del torneo.
Un successo atteso, voluto e cercato, come conferma lo stesso Biagi: “Ci tenevamo tantissimo a questa vittoria. Portare a casa un trofeo è sempre qualcosa di speciale. È stata una serata incredibile: vincere lì, a casa loro, davanti a novemila persone è stato bellissimo. La società ci teneva molto e ce lo ha ribadito spesso anche nei giorni prima della finale. Per la tifoseria poi è un trionfo storico: quando siamo rientrati a Pistoia, alle quattro di notte, i tifosi erano lì ad aspettarci. La piazza lo desiderava davvero tanto e siamo felicissimi.”
Il successo conquistato sabato al Del Conero arriva sulla scia di quello della passata stagione, il 12 marzo 2025, quando Biagi - allora con il Ravenna - sollevò lo stesso trofeo dopo la vittoria ai calci di rigore contro il Guidonia. Due trionfi diversi tra loro, ma ugualmente significativi per il centrocampista: "Entrambe le vittorie sono state fantastiche. Questa però è stata forse ancora più difficile: c’erano andata e ritorno, non una gara secca come lo scorso anno. Abbiamo dovuto restare concentrati per un periodo di tempo più lungo.”
Un doppio confronto, quello contro l'Ancona, indirizzato già dalla gara d'andata in casa, grazie alle reti di Rizq e Russo, e poi confezionato al Del Conero grazie al sigillo finale di Pinzauti. Un 3-0 complessivo che lascia poco spazio all'immaginazione, anche se, secondo Biagi, la differenza non si è vista soltanto sul piano tecnico: "Siamo stati più intelligenti dell’Ancona. In alcune situazioni loro hanno perso la testa e anche al ritorno provavano a provocarci. Noi siamo stati bravi a restare lucidi e a non cadere nel loro gioco.”
Tra i protagonisti del trionfo arancione c’è sicuramente Cristiano Lucarelli. L’ex attaccante di Serie A, arrivato sulla panchina della Pistoiese tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, ha cambiato volto alla stagione degli orange, che fino a quel momento avevano lasciato diversi punti per strada. Nove risultati utili consecutivi in campionato - di cui otto vittorie - e ora anche la Coppa Italia alzata al cielo di Ancona. Per Biagi il peso del tecnico è stato determinante: “I risultati parlano chiaro. Lucarelli ci ha dato una spinta importante e ci ha fatto capire che squadra fossimo davvero. Ha cambiato modulo e ha messo ognuno di noi nelle condizioni di rendere al meglio. Ma non è solo una questione tattica: ha portato mentalità, autorevolezza. Quando lo ascolti percepisci subito lo spessore della persona che hai davanti.”
Archiviata la Coppa Italia, lo sguardo si sposta ora sul campionato. A due punti dalla vetta del girone D, la Pistoiese è pienamente in corsa per il secondo grande obiettivo stagionale. Il prossimo appuntamento sarà infatti proprio lo scontro diretto con la capolista Lentigione, ma Biagi invita alla prudenza: “Dopo la vittoria di sabato siamo già concentrati sul campionato. Sappiamo quanto sia importante la partita con il Lentigione, ma anche vincendo non sarebbe ancora decisiva. Sarebbe però un segnale forte: vorrebbe dire dimostrare che ci siamo e che vogliamo la promozione in Serie C. Sul loro campo non sarà facile: sarà una gara fisica e servirà tanta intelligenza.”
Una Coppa Italia e una promozione con il Ravenna, un altro trofeo quest’anno con la Pistoiese. La carriera di Biagi continua ad arricchirsi di successi, spesso da protagonista in squadre ambiziose della massima categoria dilettantistica. Un momento positivo che lo stesso centrocampista vive con soddisfazione, senza però perdere equilibrio: “Sono contento del percorso che ho fatto in queste ultime stagioni. Non so cosa riserverà il futuro, ma vincere questi trofei è una grande soddisfazione. Mi sento un giocatore importante per la mia squadra. Se sono uno tra i migliori centrocampisti della categoria? Questo lo lascio giudicare agli altri.”
Avevamo iniziato con un’espressione inglese presa in prestito dai social. Ma la storia recente di Simone Biagi racconta qualcosa di molto più concreto delle mode del momento. Non è solo una questione di numeri o di trofei, ma di continuità, di presenza nelle stagioni che contano davvero. Perché se vincere una volta può essere anche frutto delle circostanze, riuscirci ancora significa aver costruito qualcosa di solido. E guardando agli ultimi anni della sua carriera, l’impressione è che questo percorso sia tutt’altro che arrivato al capolinea.
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