Due giorni dopo la partita tra Barletta e Afragolese al "Puttilli", continua a tenere banco la questione Malcore-Torassa. In seguito alle dichiarazioni nella giornata di ieri da parte del presidente dell'Afragolese Mosca, e del preannuncio di ricorso, è arrivato oggi un ulteriore comunicato da parte del Barletta, in cui il club pugliese prende posizione a tutela della sua immagine e della squadra. In seguito, il comunicato ufficiale.

"La S.S.D. Barletta 1922, preso atto del preannuncio di ricorso presentato dalla A.S.D. A.C. Afragolese in relazione alla gara disputata il 22 febbraio 2026 presso lo stadio “Cosimo Puttilli”, valida per la 25ª giornata del Campionato Nazionale di Serie D – Girone H, conclusasi con il risultato di 2-0 in favore del Barletta, comunica quanto segue. 

Alla luce delle ulteriori dichiarazioni e iniziative poste in essere dalla controparte, la società ritiene doveroso intervenire con una presa di posizione chiara e definitiva a tutela della propria immagine, della squadra e della regolarità della competizione.
La S.S.D Barletta 1922 respinge con fermezza ogni ricostruzione dei fatti che tenti di attribuire valenza sportiva a ricostruzioni di parte destituite di fondamento. L’episodio in questione è stato oggetto di immediata valutazione da parte del direttore di gara nell’ambito di un incontro regolarmente disputato e concluso sul terreno di gioco. 
Appare evidente come, già a partire dalle fasi di riscaldamento, si siano registrati atteggiamenti provocatori, reiterati, da parte di alcuni tesserati della squadra ospite, circostanze documentate da immagini e filmati, che nulla hanno a che vedere con i principi di lealtà sportiva e che sembrano orientati a condizionare il contesto più che ispirati ad una sana competizione sul piano tecnico.
In tale quadro, risulta quantomeno discutibile il tentativo di trasferire il confronto sportivo su un piano mediatico, attraverso annunci e dichiarazioni rilasciate a organi di informazione prima di conoscere le valutazioni degli Organi competenti, con il chiaro scopo di alimentare confusione e pressione attorno a fatti che devono restare circoscritti all’ambito sportivo e regolamentare.
Chi richiama i valori della lealtà sportiva dovrebbe ricordare che essi non possono essere piegati a interpretazioni di parte, né utilizzati come strumento per ottenere vantaggi estranei al merito del campo. L’ordinamento sportivo consente interventi sugli esiti delle gare solo in presenza di fatti gravi ed eccezionali, espressamente previsti dai regolamenti, tra i quali non rientrano comportamenti individuali già sanzionati ed iniziative tese a perseguire vantaggi particolari che conferirebbero alla giustizia sportiva una inaccettabile natura strumentale.

La S.S.D. Barletta 1922 ribadisce con assoluta serenità che non sussiste alcun presupposto regolamentare per ipotizzare l’alterazione del risultato maturato sul terreno di gioco e confida che gli Organi di Giustizia Sportiva sapranno ricondurre la vicenda nei corretti binari, ristabilendo con chiarezza i confini tra ciò che attiene al campo e ciò che, invece, ne è estraneo.

A tutela della propria immagine, dei propri tesserati e dell’intero ambiente biancorosso, la S.S.D. Barletta 1922 si riserva ogni iniziativa legale al fine di ottenere il pieno rispetto delle norme e delle procedure vigenti. La società considera definitivamente chiusa ogni polemica e invita l’intero ambiente a concentrarsi esclusivamente sul percorso sportivo, nel rispetto del lavoro svolto dalla squadra e dei risultati conquistati con pieno merito.

Guardiamo avanti, uniti, con lo sguardo rivolto al campo e il cuore ai nostri colori."

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 11:22
Autore: Vincenzo Antonazzo
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