Clima teso nella giornata di ieri al "Puttilli" di Barletta, dove, in occasione della sfida tra Barletta e Afragolese - secondo quanto raccolto da ANSA - il capitano della squadra ospite, il trantasettenne Agustin Tarasso, è finito al pronto soccorso dell'ospedale Dimiccoli di Barletta a seguito di un'aggressione subita negli spogliatoi dall'attaccante biancorosso Giancarlo Malcore. In base a quanto riportato, l'ex centravanti del Casarano avrebbe sferrato un calcio e un pugno al capitano dei campani dopo un acceso diverbio, con il calciatore argentino che avrebbe riportato un traumo cranico

In seguito all'episodio ed al comunicato del club campano, è ora giunta una nota ufficiale del Barletta, in cui i pugliesi, pur condannando qualsiasi forma di violenza, forniscono la loro versione dei fatti.

"𝐍𝐨𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚–𝐀𝐟𝐫𝐚𝐠𝐨𝐥𝐞𝐬𝐞

La S.S.D. Barletta 1922 ritiene opportuno intervenire in merito a quanto accaduto al termine del primo tempo della gara contro l’Afragolese, alla luce delle ricostruzioni e delle valutazioni emerse nelle ultime ore.

La società ribadisce con fermezza la propria condanna verso ogni forma di violenza, principio che da sempre guida l’attività del club e che non può essere messo in discussione. Allo stesso tempo, sentiamo il dovere di invitare a una lettura equilibrata e complessiva dei fatti, restituendo il giusto contesto in cui l’episodio si è verificato ed evitando semplificazioni e giudizi affrettati.

L’episodio che ha coinvolto il nostro tesserato Giancarlo Malcore, poi espulso, e il calciatore dell’Afragolese Agustín Torassa, successivamente accompagnato in ospedale, va inquadrato all’interno di una gara particolarmente tesa. Per tutta la prima frazione di gioco si sono infatti susseguiti momenti di nervosismo e ingiustificati atteggiamenti provocatori da parte dello stesso Torassa, che hanno contribuito ad alimentare un clima esasperato, già noto e preso in considerazione anche nella fase di preparazione della partita.

Al rientro negli spogliatoi, nel sottopassaggio, si è verificato un momento di concitazione in un contesto di generale confusione, con la presenza contemporanea di più tesserati. In una situazione non chiara si sono registrati contatti fisici e toni accesi, rendendo complessa una ricostruzione puntuale e univoca delle singole dinamiche.

È importante sottolineare come, allo stato attuale, non sia chiaro quali elementi siano stati effettivamente percepiti dalla terna arbitrale nel frangente specifico, anche in considerazione della rapidità e della concitazione con cui si sono sviluppati i fatti. Allo stesso modo, va evidenziato che le forze dell’ordine presenti non hanno assistito direttamente all’episodio. Circostanze che rendono necessario attendere con equilibrio e senso di responsabilità ogni valutazione ufficiale.

Riteniamo inoltre corretto precisare che il calciatore dell’Afragolese è stato accompagnato presso l’Ospedale Dimiccoli e sottoposto agli accertamenti sanitari di rito. Da quanto appreso, è stato dimesso in tempi contenuti con prognosi confortante, elemento che contribuisce a una lettura più equilibrata dell’accaduto, evitando che l’episodio venga amplificato oltre misura.

Lo sport, a nostro avviso, è fatto di lealtà, rispetto e senso della misura, non di esasperazioni o sceneggiate. In questi giorni abbiamo visto esempi chiari di cosa significhi onorare una competizione: atleti che, anche su palcoscenici internazionali, hanno continuato a gareggiare e a essere protagonisti nonostante infortuni seri, come accaduto recentemente a un giocatore della Nazionale statunitense di hockey, rimasto sul ghiaccio fino alla conquista della medaglia d’oro pur dopo la rottura di più denti e una significativa perdita di sangue.

Allo stesso modo, riteniamo giusto ricordare quanto accaduto nel corso della stessa gara a Domenico Franco, nostro tesserato, che dopo aver subito una gomitata al volto e riportato una ferita suturata con sei punti, ha scelto di restare in campo e proseguire la partita senza clamore, nel pieno rispetto dello spirito della competizione.

È anche alla luce di questi esempi e di questi valori che invitiamo a mantenere equilibrio nel giudicare quanto accaduto, evitando rappresentazioni che descrivono situazioni apparentemente drammatiche e che, nei fatti, si sono poi tradotte in un accesso ospedaliero classificato in codice bianco e concluso con una dimissione dopo accertamenti di breve durata.

La S.S.D. Barletta 1922 confida nel lavoro degli organi competenti affinché venga fatta piena chiarezza, nella convinzione che ogni giudizio debba tenere conto del contesto complessivo e delle responsabilità di tutte le parti coinvolte.

Il club continuerà a tutelare la propria immagine, i propri tesserati e quei valori di correttezza sportiva che rappresentano un patrimonio imprescindibile della nostra storia."

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 12:08
Autore: Vincenzo Antonazzo
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