Il Fasano non smette di correre e si presenta al finale di stagione con la consapevolezza di chi ha già compiuto un’impresa. Il dato statistico è lampante e fotografa la portata del lavoro svolto: negli ultimi dieci anni, il club biancazzurro non aveva mai toccato quota 52 punti a sei giornate dalla conclusione negli ultimi anni. Un traguardo che porta la firma del Direttore Sportivo Antonio Montanaro, capace di costruire una rosa competitiva pur mantenendo l'età media più bassa dell'intero girone H, storicamente considerato il più logorante e difficile della categoria.

La filosofia del Ds classe 1985 è emersa con forza nella gestione dei profili under. In un campionato dove spesso si preferisce l'usato sicuro, Montanaro ha scommesso sulla freschezza e sul talento, portando a Fasano ragazzi come Piras, De Angelis, Lambiase, D’Antona e Penza. La ciliegina sulla torta è stata il recente esordio del classe 2008 Chiocca, simbolo di un progetto che non ha paura di lanciare i giovanissimi nella mischia. Per Montanaro, al suo primo anno in Puglia dopo le formative esperienze al Nord con Varese e Bra, si tratta della consacraziane definitiva nel calcio dilettantistico.

Il merito del Direttore è stato quello di saper coniugare i risultati immediati con la valorizzazione del patrimonio tecnico societario. Questi 52 punti sono il frutto di una programmazione oculata che ha saputo pescare profili funzionali, integrando perfettamente la linea verde con i calciatori esperti necessari a dare equilibrio al gruppo.

Il percorso verso il traguardo finale resta però impegnativo e ricco di insidie. La maturità dimostrata finora dalla squadra dovrà essere confermata in un rush finale che non ammette distrazioni. La società e la direzione sportiva restano vigili, consapevoli che il lavoro svolto finora rappresenta una base straordinaria su cui costruire il futuro del club, ma con la voglia di non fermarsi proprio sul più bello, cercando di migliorare ulteriormente i record già infranti.

Il calendario finale metterà a dura prova la tenuta dei biancazzurri: dopo le sfide contro Pompei e Ferrandina, il Fasano affronterà un vero e proprio tour de force. Gli scontri diretti contro Barletta, Martina e Paganese, inframezzati dalla gara con il Real Aversa, diranno fin dove potrà spingersi questa squadra. Con tre scontri diretti nelle ultime sei giornate, il Fasano ha l'opportunità di recitare un ruolo da protagonista assoluto fino all'ultimo minuto di gioco.

L’obiettivo è ora quello di chiudere in bellezza una stagione che ha giá regalato tante soddisfazioni. La scommessa di Montanaro è stata vinta su tutta la linea: il Fasano è oggi una realtà che guarda al futuro con ambizione, forte di una classifica prestigiosa e di un parco giocatori che rappresenta un tesoro per i prossimi anni.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 10:17
Autore: Andrea Delle Noci
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