Dalla polvere dei campi di periferia al tappeto rosso dell’Ariston. La storia di Eddie Brock sembra uscita da una sceneggiatura cinematografica: fino a pochi mesi fa era conosciuto soprattutto negli ambienti dilettantistici romani, oggi è uno dei protagonisti della 76ª edizione del Festival di Sanremo. Un salto enorme, costruito con pazienza e determinazione.

Dietro il nome d’arte si cela Edoardo Iaschi, romano classe 1997, artista capace di conquistare il grande pubblico con il singolo “Non è mica te”, brano diventato virale e poi consacrato dal successo dell’album “Amarsi è la rivoluzione”. Un percorso in costante crescita che lo ha portato, passo dopo passo, a calcare il palco più ambito della musica italiana.

Eppure la musica non è mai stata l’unica dimensione della sua vita. Prima che le luci dei riflettori si accendessero su di lui, Eddie divideva il tempo tra studio, lavoro e pallone. Due strade parallele, percorse con la stessa fame.

Oggi quel sogno ha preso forma: il debutto tra i Big al Teatro Ariston, dove si è esibito per ventunesimo con il brano “Avvoltoi”, rappresenta la consacrazione definitiva. L’emozione dell’esordio a Sanremo 2026 è stata il punto più alto di una scalata iniziata lontano dai riflettori.

Eddie Brock, dai campi della Seconda Categoria a Sanremo

C’è un dettaglio che rende la sua storia ancora più sorprendente, e non riguarda la musica. Perché quando si spengono le luci del palco e si abbassa il volume degli applausi, Eddie Brock torna a una dimensione completamente diversa, lontana dai riflettori e molto più ruvida. Niente camerini né orchestrali: solo un campo, uno spogliatoio e novanta minuti da giocare fino all’ultimo respiro.

Già, perché oltre a essere uno dei volti nuovi della scena musicale italiana, Eddie è anche un calciatore dilettante. Veste la maglia del Real Ponte Milvio, squadra impegnata nel campionato di Seconda Categoria, girone G Lazio, dove ricopre il ruolo di attaccante. Non si tratta di una presenza simbolica o di facciata: si allena con continuità, partecipa alla vita del gruppo e condivide sacrifici e ambizioni di una realtà che vive di passione pura.

La stagione del Ponte Milvio racconta di una squadra battagliera, capace di alternare prestazioni convincenti a momenti più complicati. Attualmente decima in classifica con 26 punti raccolti in 20 partite, la formazione ha ottenuto 8 vittorie e 2 pareggi, incassando 10 sconfitte. I 38 gol realizzati e i 44 subiti fotografano un campionato intenso, spesso deciso dai dettagli. In questo equilibrio sottile si inserisce anche il contributo offensivo di Eddie, chiamato a fare ciò che sa fare meglio: cercare la porta e non smettere di crederci. Un’attitudine che accomuna le sue due vite, quella sul palco e quella sul campo. 

Sanremo giallorosso: Eddie Brock tra musica, calcio e fede romanista

Ma non finisce qui, perché Eddie non è solo un calciatore dilettante: è anche un tifoso sfegatato della Roma. Cresciuto nella Capitale, ha il cuore diviso tra note e pallone, e ha dichiarato che sogna un giorno di poter celebrare il quarto scudetto giallorosso insieme alla sua squadra del cuore.

Sanremo 2026, per un curioso gioco del destino, sembra avere un’anima giallorossa. Tra i trenta Big in gara ci sono tre cantanti legati da una passione comune: oltre a Eddie Brock, ci sono anche Mara Sattei e Leo Gassman, tutti tifosi sfegatati del club giallorosso. A sottolineare questa coincidenza ci ha pensato uno spettatore in platea, che prima delle esibizioni di Sattei e Brock ha urlato forte e chiaro “Forza Roma!". Tra palco e campetto, note e tifoseria, dunque, il cantautore romano Eddie Brock porta con sé un pezzo di Roma ovunque vada. 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 12:02
Autore: Lorenza Giustizieri
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