Nella giornata di oggi, il Giudice Sportivo ha deciso di rigettare il reclamo dell'Afragolese in merito alla partita contro il Barletta, confermando la vittoria per 2-0 a favore dei biancorossi. I campani avevano presentato ricorso a causa di un'aggressione di Malcore nei confronti di Torrassa e il Giudice Sportivo ha confermato la condotta violenta dell'ex Casarano, ma si è attenuto al referto dell'arbitro, il quale ha scritto di un colpo sferrato alla gamba e non al volto, come, invece, sostenuto dalle tesi difensive dei rossoblù.

Nonostante ciò, l'Afragolese non ci sta e, dopo aver appreso la decisione del Giudice, ha pubblicato un comunicato ufficiale sui propri canali social: "Come diceva un antico detto napoletano: “Curnut’ e mazziat’”. Un’espressione popolare che descrive perfettamente ciò che oggi siamo costretti a commentare.
Nel corso della gara disputata a Barletta, un nostro calciatore è stato vittima di un episodio di violenza che ha portato a conseguenze fisiche documentate e al successivo trasporto in ospedale. Nonostante ciò, l’A.C. Afragolese si ritrova oggi non solo a dover prendere atto del rigetto del reclamo presentato, ma anche a subire una sanzione economica per aver esercitato un diritto previsto dalle norme federali.
Come società abbiamo sempre rispettato, e continueremo a rispettare, le decisioni della giustizia sportiva. Allo stesso tempo riteniamo doveroso tutelare i nostri tesserati, la nostra immagine e i principi di correttezza sportiva che devono essere alla base di ogni competizione.
Per questo motivo, pur prendendo atto della decisione del Giudice Sportivo e della convalida del risultato della gara contro il Barletta 1922, comunichiamo che la società presenterà appello al prossimo grado di giudizio, confidando che possano essere ulteriormente valutati tutti gli elementi della vicenda.
L’A.C. Afragolese continuerà a difendere con determinazione i propri colori, i propri tesserati e i valori dello sport, nel pieno rispetto delle istituzioni federali"
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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 19:43
Autore: Gabriele Mafrica
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