Cristiano Ancora chiude ufficialmente la sua lunghissima carriera sul rettangolo verde e intraprende immediatamente un nuovo percorso professionale nel mondo del calcio. L'attaccante classe 1985 ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo per assumere il suo primo incarico tecnico, accettando la guida della formazione Juniores dello Squinzano. Si tratta di una scelta di continuità per il club bianconero, che ha deciso di affidare la crescita dei propri giovani a una figura che negli ultimi due anni è stata il simbolo assoluto della prima squadra. L'operazione, strutturata in piena sinergia con il responsabile tecnico del settore giovanile, punta a valorizzare l'esperienza di un calciatore profondamente radicato nella realtà locale per agevolare il passaggio dei talenti del vivaio verso la prima squadra.

La decisione segna la fine di un percorso agonistico di altissimo livello, caratterizzato da oltre 300 presenze complessive tra i campionati di Serie C e Serie D. Nel corso degli anni, il centravanti salentino ha difeso i colori di numerose piazze storiche e prestigiose del panorama calcistico nazionale, tra cui Taranto, Brindisi, Casarano, Latina e Varese, lasciando ovunque un'impronta significativa per doti realizzative e leadership. Dopo l'annuncio del suo nuovo ruolo all'interno dello Squinzano, l'ormai ex attaccante ha voluto congedarsi definitivamente dal calcio giocato affidando ai propri canali ufficiali un lungo e dettagliato messaggio di ringraziamento, ripercorrendo le tappe più significative del suo cammino e salutando tutte le componenti che lo hanno accompagnato in questo viaggio.

Di seguito si riportano integralmente le parole condivise da Cristiano Ancora sui propri canali social:

"Ancora con gli occhi gonfi, mi fermo un attimo, mi guardo indietro e vengo sommerso da tutti i ricordi indimenticabili di un viaggio bellissimo. Mi innamoro di un pallone prima ancora di iniziare a camminare, un semplice gioco con gli amici nella terra diventa prima una passione e poi un lavoro. Non avrei mai pensato di giocare 624 partite di calcio, di coronare il sogno di diventare un calciatore professionista, di farmi apprezzare e lasciare il segno in città bellissime, di sentire gridare il mio nome da uno stadio intero, sempre con il mio essere me stesso: mai compiacente, ma sempre onesto, ambizioso, leale, lasciando sempre tutto su quel terreno di gioco. Grazie ai miei genitori per l’educazione che mi hanno dato, e mio fratello sempre presente, accompagnandomi in questo fantastico pezzo di vita. Grazie a mia moglie e alle mie due principesse, per avermi sostenuto e sopportato, sempre, a prescindere. Grazie a tutti i miei compagni di squadra in tutte le esperienze vissute insieme, ho conosciuto tante persone e tanti sono diventati veri e propri amici. Grazie a tutti gli allenatori che ho avuto, prenderò il meglio da ognuno di loro. Grazie a tutte le persone che ho conosciuto che si sono sempre messe a disposizione per farmi stare bene dentro e fuori dal campo. Grazie soprattutto, a tutti i tifosi delle squadre che ho avuto la fortuna di indossare la loro maglia, a tutte le città che mi hanno accolto come Taranto, Brindisi, Martina Franca, Matera, Pavia, Latina, Casarano, Nardò, Manduria, Grottaglie, Francavilla Fontana, Agnone, Francavilla in Sinni, Lavello, e per finire l’indimenticabile esperienza vissuta nella mia Squinzano.

Grazie a te caro calcio, abbiamo ancora tanta strada da fare, insieme. Non sarai mai fine.

Cristianone."

Sezione: News / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 13:49
Autore: Andrea Delle Noci
vedi letture