La Varesina per noi è una questione di famiglia, un progetto che curiamo direttamente e al quale siamo fortemente legati. Il nostro ingresso in società risale al 2013, quando abbiamo rilevato il club in Promozione: da lì, con un’immediata doppia promozione, è arrivato il salto in Serie D. A parte una retrocessione, ci siamo strutturati e consolidati nel corso degli anni in questa categoria. Il nostro motto è ‘sogna sempre’, scritta presente sul colletto delle maglie di tutti i giocatori. L’obiettivo che ci poniamo è quello, in primis, di formare degli uomini e dare la possibilità di emergere a tanti giovani di belle speranze”.

La Varesina è oggi una delle realtà più strutturate e all’avanguardia del calcio dilettantistico lombardo e, più in generale, di tutta la Serie D. Tra giovani lanciati nel professionismo, attenzione alle strutture e un’area scouting di assoluto livello, il club con sede a Venegono Superiore (provincia di Varese) è una vera e propria oasi felice dove regnano avanguardismo e cura del dettaglio. Il direttore generale dei rossoblù, Massimiliano Di Caro, ha raccontato direttamente a SerieD24.com tutti i segreti alla base del modello Varesina, analizzando la stagione conclusa e volgendo lo sguardo a quella futura.

Dopo due annate di alto profilo, quella conclusasi a maggio con la salvezza raggiunta ai playout è stata alquanto complicata, come raccontato dallo stesso Di Caro. “Siamo andati incontro a tante difficoltà, non ci aspettavamo una situazione del genere dopo due stagioni importanti concluse in zona playoff. Possiamo dire di aver vissuto un vero e proprio shock, non essendo poi abituati a lottare per la salvezza abbiamo fatto tanta fatica; per fortuna, alla fine, la vittoria con la Castellanzese ci ha permesso di mantenere la categoria. Siamo partiti l’estate scorsa con l’idea di valorizzare tanti giovani, questo ci ha portato a osare e rischiare un po’ troppo”.

Proprio la valorizzazione dei giovani e l’attenzione rivolta al settore giovanile rappresentano il fiore all’occhiello della società della famiglia Di Caro, come testimoniato dalla recenti cessioni del classe 2007 Marcelo Vaz e del 2009 Alessandro Tassani a Genoa e Atalanta, e dalla vittoria a livello nazionale del titolo ‘Giovani D Valore’, così come quello di miglior ‘Grassroots Club d’Italia 2026’ (premio assegnato al miglior club dilettantistico d’Italia per il lavoro svolto con l’attività di base). 

“Noi mandiamo nei professionisti, di norma, una ventina di calciatori all’anno. Oggi la nostra realtà ha tanta visibilità ed è riconosciuta un po’ da tutti come una sorta di fucina di talenti. Creiamo percorsi specifici per i giovani, ci piace prenderli per mano e accompagnarli nel loro percorso; il nostro settore giovanile conta 650 iscritti e da sempre ha per noi un’importanza prioritaria. Negli anni abbiamo costruito un apparato scouting di livello, non comune per la Serie D: è fondamentale riconoscere il talento e per farlo seguiamo dei capisaldi metodologici ben precisi”.

Varesina, Di Caro: “Professionalità e umanità i nostri valori fondanti”

Il progetto Varesina affonda le sue radici nella passione di una famiglia di imprenditori locali, possessori della nota azienda di pasta fresca ‘Lo Scoiattolo’, capaci di costruire un modello sportivo ben definito. “Fin dal principio il nostro obiettivo era quello di replicare, nei concetti e nei principi, l’azienda di famiglia. La Varesina è una realtà che, a nostro avviso, presenta il giusto mix tra innovazione e valori vecchio stampo: questo è un po’ il nostro segreto, aver costruito un contesto familiare dove umanità e professionalità rappresentano i valori fondanti.

Un altro punto di forza del club varesino sono senza dubbio le strutture, base imprescindibile del progetto rossoblù. Negli anni abbiamo costruito ben quattro centri sportivi diversi, in modo tale da poter offrire il miglior servizio possibile a tutti i nostri tesserati. All’ ’Elmec Solar Stadium’, dove gioca la prima squadra, c’è il centro per l’alta agonistica (Under 17-16). Le altre tre strutture sono così ripartite: una per la bassa agonistica (Under 15-14-13), una per l’attività di base e infine una a Cairate per la Juniores Nazionale e la squadra femminile, dove peraltro si allena anche prima squadra. Tutte rappresentano il cuore pulsante della Varesina, i luoghi fisici dove ragazzi e ragazze intraprendono un percorso di crescita umano e sportivo.

Varesina, Di Caro: “Sogno nel cassetto? Raggiungere il professionismo”

In casa Varesina, guardando alla prossima stagione, c’è tanta voglia di riscatto. Allo stesso tempo, come confermato dallo stesso Di Caro, è in corso un’opera di restyling tra dirigenza e panchina. Mister Spilli, con noi dal 2013, ha deciso di salutarci; ha ricevuto un’importante offerta dal professionismo e giustamente si cimenterà in questa nuova avventura. Gli auguriamo il meglio, ci ha dato tanto e il suo nome resterà per sempre nella storia del club. Per il suo sostituto siamo in fase di valutazione, invece nel ruolo di direttore sportivo abbiamo ufficializzato Andrea Scandola, figura che conosce il nostro ambiente e riabbracciamo con piacere”.

In casa Di Caro la voglia di crescere e migliorare è sempre tanta, e c’è ovviamente anche un grande sogno nel cassetto. “Un domani puntiamo a raggiungere il professionismo, ci crediamo. Lavoriamo senza assilli, ma con una costante ambizione che deve spingerci a migliorare giorno dopo giorno. L’obiettivo per la prossima stagione è quello di tornare ad occupare posizioni di alta classifica; sul lungo termine, attraverso una giusta programmazione, credo sia invece giusto e legittimo ambire al salto in Serie C.

Sezione: Interviste e Storie / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 13:20
Autore: Loris Berretta
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