Il dilettantismo come trampolino e la voglia di prendersi tutto. Negli ultimi anni, la Serie D, oltre ad ospitare una grande quantità di giocatori esperti cosiddetti “di categoria”, si è via via costruita una vocazione da “fabbrica di talenti”. Al di là dei vari pensieri a riguardo, è innegabile che sempre più squadre si affidino quasi esclusivamente a una grande quantità di giovani talenti, alternati a qualche over d’esperienza.
La massima categoria dilettantistica è dunque diventata una vetrina che espone ormai annualmente calciatori futuribili nel proprio catalogo. Molti di questi, in un panorama calcistico che ha ormai occhi ovunque, riescono infatti a guadagnarsi la chiamata dalle categorie superiori, passando tra i professionisti e in squadre affermate del calcio italiano.
Sono tanti, infatti, i giovani che al termine della passata stagione hanno fatto un doppio, se non addirittura un triplo salto di categoria. Il caso più eclatante è quello di Fallou Cham, passato dal playoff di Serie D con la Scafatese alla prima da titolare con l'Hellas Verona in Serie A nel giro di tre mesi. Un altro giovane, però, forse passato più in sordina, si è messo in mostra prima di compiere un doppio salto: Lorenzo Gori.
Dalla Serie D all'exploit con il Frosinone: la storia di Lorenzo Gori
Quello di Lorenzo Gori è stato uno dei nomi più chiacchierati della scorsa stagione di Serie D. D’altronde, segnare 27 gol e laurearsi capocannoniere assoluto della categoria a soli 21 anni non è certo un’impresa comune. Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, il classe 2004 ha presto dovuto affrontare i primi ostacoli della sua carriera. Il periodo del Covid e un grave infortunio al ginocchio ne hanno rallentato l’ascesa, costringendolo a ripartire dalla Serie D per rilanciarsi.
Dopo un inizio complicato con la maglia del Prato, nell’arco della scorsa stagione Gori ha trovato la sua dimensione al Ghiviborgo, formazione toscana della provincia di Lucca, dove è esploso definitivamente. I 27 gol messi a segno, che gli hanno garantito il titolo di capocannoniere del campionato, non sono passati inosservati.
Il Frosinone ha infatti deciso di scommettere su di lui, portandolo in Serie B. Un nuovo infortunio ne ha però complicato anche quest’ultima esperienza. Il nativo di Bagno a Ripoli ha infatti saltato tutta la prima parte di stagione per via di un problema al menisco, facendo il suo esordio con la Primavera dei ciociari solo un mese fa. In sole quattro partite giocate, tuttavia, Gori ha confermato quanto di buono aveva fatto intravedere nel corso della passata stagione in Serie D. Il centravanti ha infatti avuto un impatto devastante con la categoria: 6 gol, nelle prime quattro partite in Primavera 1, che hanno trascinato il Frosinone nello scontro diretto contro il Torino prima, e Lecce e Inter successivamente.
La tripletta contro i nerazzurri, in particolare, ha acceso definitivamente i riflettori sul classe 2004. Gol di testa dopo un dribbling a saltare l’uomo, su rigore: in un solo mese Gori ha messo in mostra tutto il repertorio già esibito in Serie D, candidandosi come uno dei giovani da osservare attentamente nei prossimi mesi. Il suo rendimento non sarà di certo passato inosservato in casa Frosinone, che nel frattempo lotta con Palermo, Venezia e Monza per la promozione in Serie A. Coraggio, orgoglio e talento, caratteristiche che hanno spessp accompagnato il viaggio di Gori nel mondo del calcio. E il futuro è ancora tutto da scrivere.
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