Cham, Toci, Lischetti e Gori sono solo alcuni dei giovani talenti che i grandi club italiani hanno recentemente prelevato dalla Serie D, una categoria che si sta imponendo come una vera e propria "Fabbrica di Talenti".
Quando si parla di Serie D e delle categorie dilettantistiche, si commette spesso l’errore di considerarle realtà completamente distanti dai vertici del calcio italiano, rappresentati da Serie A e Serie B. Eppure, osservando i movimenti di mercato dell’estate appena trascorsa, emerge con chiarezza come molte società di alto livello guardino con molta attenzione alla massima serie dilettantistica. In particolare, alla ricerca di giovani promesse.
In un mercato saturo di informazioni, scouting report, statistiche ed algoritmi, scoprire talenti inesplorati è diventato sempre più complicato. Le norme che impongono l’utilizzo obbligatorio degli under in Serie D rappresentano, in questo senso, un’opportunità preziosa per i giovani di mettersi in mostra e attirare l’interesse dei club professionistici. Se a ciò si aggiunge la disponibilità economica spesso limitata di molte società, ecco spiegato perché sempre più top club scelgano di pescare dalla Serie D per individuare i futuri campioni. È il caso, ad esempio, di Fallou Cham, Lorenzo Gori, Matteo Toci e Lorenzo Lischetti.
Tra i nomi citati, quello di Fallou Cham è senza dubbio quello più emblematico. Terzino destro classe 2006, Cham ha impressionato per il suo strapotere fisico, l’allungo imponente e una buona dose di qualità tecnica. Dopo un’ottima stagione con la Scafatese in Serie D e la partecipazione alla Viareggio Cup con la Rappresentativa D, il giovane gambiano è stato ingaggiato dall’Hellas Verona.
Il triplo salto di categoria è già di per sé una notizia rilevante, ma lo è ancor di più il fatto che Paolo Zanetti, allenatore dei gialloblù, abbia subito deciso di puntare su di lui. Cham è stato infatti schierato titolare sia nella gara di Coppa Italia contro l’Audace Cerignola, sia nell’esordio in campionato contro l’Udinese. Un esempio concreto di come il talento e il lavoro possano emergere, indipendentemente dalla categoria di partenza.
Lorenzo Gori e Matteo Toci: due toscani dalla Serie D al Frosinone
Lorenzo Gori è stato uno dei nomi più chiacchierati dell’ultima stagione di Serie D. D’altronde, segnare 27 gol e laurearsi capocannoniere assoluto della categoria a soli 21 anni non è certo un’impresa comune. Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, il classe 2004 ha presto dovuto affrontare i primi ostacoli della sua carriera. Il periodo del Covid e un grave infortunio al ginocchio hanno rallentato la sua ascesa, costringendolo a ripartire dalla Serie D per rilanciarsi.
Dopo un inizio complicato con la maglia del Prato, Gori ha trovato la sua dimensione al Ghiviborgo, formazione toscana della provincia di Lucca, dove è esploso. I 27 gol messi a segno, che gli hanno garantito il titolo di capocannoniere del campionato, non sono passati inosservati. Il Frosinone ha deciso di scommettere su di lui, portandolo in Serie B.
Una storia simile è quella di Matteo Toci. Classe 2007, originario di Prato, è cresciuto nei vivai di Empoli e Pisa, che lo hanno poi ceduto alla società dilettantistica dell’Affrico. Nella scorsa stagione è stato subito lanciato tra i “grandi” dallo Zenith Prato, in Serie D. Il giovane centrocampista ha confermato il suo potenziale con una stagione solida: 23 presenze, 1 gol e 1 assist. Le sue prestazioni gli sono valse la convocazione nella Rappresentativa Under 18 Serie D, con cui ha partecipato alla Viareggio Cup.
Da sempre attento alle giovani promesse del calcio italiano, il Frosinone ha deciso di puntare su entrambi i talenti toscani provenienti dalla Serie D. Ora, per Gori e Toci, è tempo di giocarsi le proprie carte tra i professionisti con la maglia dei ciociari.
Lischetti: il miglior giovane della Serie D sbarca in B allo Spezia
Lorenzo Lischetti è l’ennesimo esempio di come la Serie D possa rappresentare un vero e proprio trampolino di lancio per le giovani promesse del calcio italiano. Attaccante classe 2006 originario di Cremenaga, in provincia di Varese, è proprio nel varesotto che muove i primi passi nel mondo del calcio, indossando le maglie di diverse squadre dilettantistiche locali.
Dopo una stagione in Eccellenza con l’Accademia Borgomanero, all’inizio dello scorso campionato Lischetti sceglie la Serie D e approda al Gozzano. Con la maglia dei cusiani il giovane attaccante si mette subito in luce, disputando una stagione di altissimo livello. 37 presenze complessive tra campionato e coppa, condite da undici reti. Le sue prestazioni non passano inosservate. Arriva la convocazione nella Rappresentativa U18 Serie D e, soprattutto, il prestigioso riconoscimento di "Miglior giovane della stagione 2024/25" assegnatogli dal Dipartimento Interregionale.
Il talento di Lischetti non sfugge allo Spezia, che in questa sessione di mercato decide di puntare su di lui, acquisendolo e girandolo in prestito alla Giana Erminio in Serie C. L’approdo tra i professionisti di Lischetti rappresenta il coronamento di una crescita costante, e conferma ancora una volta il ruolo di "vetrina" della Serie D. Divenuta, ormai, una vera e propria fabbrica di talenti.
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