Presente a ogni gara stagionale, in casa e in trasferta, nonno Carmine non poteva certo mancare alla sfida tra il suo Taranto e l’Apice, semifinale d’andata della fase playoff nazionale. Una partita dal peso specifico enorme, impossibile da saltare per uno dei tifosi rossoblù più appassionati di sempre.

A 86 anni, nonno Carmine ha seguito il Taranto in tutte le categorie possibili, dalla Serie B fino ai campionati minori. Oggi, con il club pugliese impegnato nel campionato di Eccellenza, continua a coltivare il sogno di rivedere i rossoblù nei palcoscenici italiani più importanti.

La scorsa estate il celebre sostenitore è stato scelto anche come testimonial del merchandising ufficiale della società: un gesto di riconoscenza da parte del club dei fratelli Ladisa nei confronti di un tifoso che ha sempre amato i colori rossoblù, indipendentemente dalla categoria.

Nel 2024, divenne famoso per un suo appello in merito alla chiusura dello stadio Iacovone per i lavori dei giochi del Mediterraneo. Le sue parole ai microfoni di Antenna Sud raccontano perfettamente il suo amore per il Taranto: "Mi resta poco da vivere, perché dovete togliermi il gusto di vedere il mio Taranto? Datevi da fare, altrimenti vi maledirò quando sarò lassù. Posso mettere anche io 100 euro al mese per le spese dello stadio, ma datemi la possibilità di vedere la partita”.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 14:57
Autore: Redazione
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