Dopo la promozione conquistata sul campo, il Barletta vive momenti di apprensione. Nelle ultime ore il presidente Marco Arturo Romano ha comunicato la sospensione di tutte le attività legate all’iscrizione del club al prossimo campionato di Serie C, aprendo uno scenario di forte tensione societaria.

La decisione nasce da una diffida legale inviata da Michele Dibenedetto, legale rappresentante della società Audaci s.r.l., nella quale viene richiesto il rinvio dell’assemblea straordinaria fissata per il 29 maggio davanti al notaio Cioce. Nel documento vengono contestate alcune cessioni di quote societarie e si chiede di sospendere l’esercizio dei diritti sociali relativi alle partecipazioni oggetto delle contestazioni, in attesa di verifiche sulla regolarità dei trasferimenti e sul rispetto della clausola statutaria di prelazione. 

Lo scontro tra soci e il rischio per il futuro

La vicenda si inserisce in un contesto societario già complesso. Negli ultimi mesi, infatti, all’interno del Barletta era entrata Audaci s.r.l., gruppo collegato agli imprenditori Michele Dibenedetto, Vincenzo Bellino e Giuseppe Peres, con l’acquisizione di una quota del club biancorosso.

Adesso il rischio è che le tensioni tra le parti possano rallentare o compromettere l’iter necessario per l’iscrizione al campionato professionistico. Per il Barletta, reduce da una stagione esaltante culminata con il ritorno tra i professionisti, sono ore decisive per capire se la frattura societaria potrà essere ricomposta in tempo utile.

La nota del Presidente

Di seguito la nota ufficiale del Presidente Romano:

"A seguito di diffida legale ricevuta dal sig. Dibenedetto nella qualità di Legale Rappresentante della società Audaci s.r.l., a mezzo della quale “si richiede pertanto alla luce delle contestazioni mosse, il RINVIO dell’assemblea straordinaria già convocata per il giorno 29 maggio 2026 innanzi al notaio Cioce. Si diffida altresì la società dal consentire, per il futuro, l’esercizio dei diritti sociali inerenti alle partecipazioni oggetto delle cessioni contestate, sino alla verifica della regolarità dei trasferimenti e del rispetto della clausola statutaria di prelazione”, il sottoscritto ing. Marco Arturo Romano nella qualità di Amministratore unico della società S.S. Barletta 1922 s.r.l., fa presente che su espressa intimazione, sopra riportata, del sig. Michele Dibenedetto nella qualità di Legale Rappresentante della società Audaci s.r.l., dichiara sospese tutte le attività propedeutiche all’iscrizione del club al campionato di Lega Pro. In particolare viene differita a data da destinasti l’assemblea straordinaria prevista per il giorno 29.05.2026. Mio malgrado mi vedo costretto a sospendere ogni attività connessa a tale assemblea ivi compresi i conferimenti in denaro necessari per l’ottenimento delle licenze nazionali. Tale decisione viene presa con grade sofferenza, ma scaturisce da continue eccezioni strumentali sollevate dal sig. Dibenedetto Michele".

La replica di Dibenedetto: "Saranno poi le autorità competenti a decidere chi ha ragione e chi ha torto"

Dopo la nota diffusa dal presidente Romano, è arrivata anche la replica integrale di Michele Dibenedetto, autore della diffida e legale rappresentante di Audaci s.r.l.:

“Mi dispiace che questioni societarie prettamente interne siano state sbandierate in pubblica piazza al sol fine di creare una campagna d'odio nei miei confronti e cercare di intimorirmi. Non ho fatto altro che chiedere chiarimenti circa alcune operazioni finanziarie effettuate, da parte della SSD Barletta 1922, a favore di aziende riconducibili alla persona del sig Romano. Se non ha nulla da nascondere, gli basta chiarire quei movimenti e la questione è risolta. Non comprendo le ragioni di questo malvagio capolavoro mediatico. Inoltre, appena abbiamo scoperto una violazione dello statuto societario redatto da lui ed approvato di recente, in occasione della trasformazione societaria da SSD a società di capitali, non abbiamo fatto altro che esercitare un nostro sacrosanto diritto. Evidentemente, resosi conto dell'errore grossolano, ha pensato bene di gettarmi in pasto alla piazza travisando una situazione reale e assolutamente legittima. Questa sua nota ha provocato gravi danni di immagine alla società per delle questioni che avrebbero dovuto risolversi internamente tra i soci senza intralciare l'iter procedurale riguardante l'iscrizione al campionato di Serie C. Se questa è una scusa per cercare una via di fuga, farebbe bene a dimettersi e a farci lavorare serenamente per il bene della squadra. Saranno poi le autorità competenti a decidere chi ha ragione e chi ha torto e non i tifosi che stavano aspettando da anni il ritorno nel professionismo. Per questo motivo eviterò di entrare nel tecnicismo per evitare ulteriori danni alla nostra società di calcio. Posso solo rassicurare i tifosi del Barletta che, nonostante il clima di odio che ad arte è stato creato nei miei confronti e anche agli altri soci, ci attiveremo e sarà nostra premura sin da subito incontrare il sig. Romano o chi per lui, per definire l'iter necessario per l'iscrizione della società al prossimo campionato”.

La nota di Giuseppe Peres

Il terzo socio dell'Audace s.r.l., Giuseppe Peres, ha annunciato di aver ceduto le sue parti e di non far quindi più parte della società. "Con la presente, desidero comunicare che a partire dalla data 19/05/2026, a seguito di cessione totale delle quote di mia spettanza della Audaci srl, risulto totalmente fuori dalla compagine sociale con tale denominazione. Specifico dunque che, nel giorno succitato, sono state espletate con esito positivo tutte le pratiche presso l'Agenzia delle Entrate e presso tutti gli enti preposti".

Sezione: Girone H / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 09:46
Autore: Mariapaola Trombetta
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