Corsi e ricorsi storici appartengono da millenni al nostro paese, trasformato nel tempo, grazie a un multiculturalismo lasciato in eredità da tante popolazioni che si sono susseguite sul territorio nazionale. Questa serie di eventi ha influito anche sul calcio, lo sport popolare per eccellenza che ha inciso sulle nostre vite in modo profondo. 

Domenica alle 16:30 si giocherà il primo turno della finale degli spareggi di Eccellenza, in un sorteggio che mette di fronte due squadre che hanno nel loro bagaglio culturale un passato glorioso non solo dal punto di vista calcistico. Le due città, infatti, hanno una fortissima influenza greca e romana che le contraddistingue da tantissimo tempo. 

Il Gladiator, infatti, è la squadra di calcio della città di Santa Maria Capua Vetere, conosciuta, in tempo di dominio romano come Capua. Il nome del club non è casuale, ma deriva dalla presenza, all'interno del contesto cittadino di un anfiteatro importantissimo, una scuola per gladiatori seconda solo al Colosseo. Qui iniziò la rivolta di Spartaco, un uomo che seppe liberarsi dalle catene affrontando i suoi carcerieri con coraggio e forza, tanto da far paura a una delle potenze della storia mondiale.

Dall'altra parte del campo si schiererà il Taranto, l'antica Taras, nome scelto dagli spartani. Un popolo che ha fatto della lotta, della grinta e della forza bruta uno scopo di esistenza. Il mito vuole che la città sia stata fondata da una figura mitologica, che ha dato nome al luogo, figlia di Poseidone, dio del Mare che le permise di arrivare in Puglia grazie a un delfino che la condusse in salvo su quella parte di Terra che i romani chiamarono in seguito Tarentum.

Questa storia ha permesso, oggi, di vivere uno scontro epico, che mette in palio più della Serie D. Del resto il fato, chiamato calcisticamente sorteggio, ha permesso a queste due squadre di combattere per un traguardo, un nuovo orizzonte. Ed è meravigliosamente romantico che il calcio sia così rappresentativo da permettere che antiche tradizioni scendano in campo, permettendo alla leggenda di diventare realtà, a distanza di tantissimo tempo.

Tutto pronto, quindi, per una sfida che, comunque vada, resterà nella storia.

Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 14:20
Autore: Antonino Iorfida
vedi letture