L’eliminazione al primo turno degli spareggi nazionali di Eccellenza contro la Santegidiese ha inevitabilmente aperto una fase di contestazione in casa Nuova SPAL. Gli estensi hanno infatti mancato il primo tentativo di risalita dopo il fallimento della scorsa estate e la ripartenza dall’Eccellenza, vedendo sfumare l’obiettivo della promozione in Serie D.

Nella giornata di ieri oltre 200 tifosi biancazzurri, con la Curva Ovest in prima linea, si sono ritrovati davanti alla sede di via Copparo per un confronto diretto con i rappresentanti della società. Al centro del malcontento, il mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale nella prima annata della nuova Ars et Labor.

A dialogare con i sostenitori sono stati il direttore generale Bruno Pradines e il direttore sportivo Sandro Federico, con quest’ultimo ha ribadito le ambizioni del club: "Vogliamo tornare tra i professionisti nel più breve tempo possibile. Potranno volerci due anni come tre, perché nel calcio non esistono certezze e non possiamo fare promesse. Il budget sarà importante. Quest’anno non ci siamo riusciti, ma il prossimo faremo tutto il possibile per centrare l’obiettivo. Stiamo inoltre seguendo con attenzione la questione dei ripescaggi per capire se esistano margini concreti".

Uno dei temi più discussi durante l’incontro è stato quello legato alla costruzione della rosa, in particolare alla mancanza di un centravanti prolifico. Alle critiche dei tifosi, Federico ha replicato: "Un attaccante che segna 25 gol al Mezzolara magari alla SPAL ne fa cinque e incontra maggiori difficoltà. Noi abbiamo scelto due attaccanti con esperienze importanti tra Serie C e Serie D». Risposta che non ha però convinto gran parte dei presenti.

Il direttore sportivo ha poi provato a spiegare il contesto in cui è nata la squadra: "Voglio essere il più schietto e sincero possibile. Quando la stagione è partita ci siamo trovati a gestire molte dinamiche che non ci hanno consentito di ragionare con la serenità e la condivisione che abbiamo oggi. Adesso c’è più tempo per analizzare gli errori commessi e intervenire di conseguenza".

Federico ha quindi guardato al futuro: "Da questa mattina ci siamo confrontati con il mister per programmare la prossima stagione. A metà giugno avremo indicazioni più chiare sul fronte dei ripescaggi. Quest’anno abbiamo il tempo per pianificare, mentre dodici mesi fa non c’era la possibilità di lavorare in piena sintonia. Oggi si è formato un gruppo di lavoro compatto, che procede nella stessa direzione e con una visione condivisa".

All’incontro ha preso parte anche l’allenatore Carmine Parlato, che al termine della riunione è stato avvicinato da diversi tifosi per un saluto e una stretta di mano, in un clima che, nonostante la delusione per il finale di stagione, ha lasciato spazio anche alla voglia di ripartire.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 09:30
Autore: Redazione
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