Il calcio dilettantistico campano incrocia le braccia. Durante l'ultimo turno di campionato, su diversi campi di Eccellenza e Promozione della regione, è andata in scena una protesta silenziosa ma dal forte impatto simbolico. Al fischio d'inizio dei direttori di gara, i calciatori di entrambe le formazioni sono rimasti fermi per 30 secondi, a braccia conserte, rifiutandosi di giocare per l'intera durata del primo mezzo minuto di gara. Un gesto plateale per manifestare il profondo dissenso verso le nuove direttive del Comitato Regionale Campania in merito all'impiego obbligatorio dei giovani.

Al centro della contesa c'è la proposta di introdurre l'obbligo del terzo "under" (un calciatore nato dal 2007 in poi) per la stagione 2026/2027. Secondo l'Associazione Italiana Calciatori (AIC) e i numerosi firmatari di una petizione che ha raccolto adesioni in tutto il Lazio e la Campania, questa norma non favorirebbe la reale crescita dei giovani, ma creerebbe un sistema di precariato sportivo. Molti atleti, infatti, trovano spazio solo finché rientrano nei parametri dell'obbligo, per poi essere sistematicamente esclusi dalle rose una volta diventati "over", indipendentemente dal merito tecnico.

La protesta segue lo stato di agitazione proclamato dall'AIC nelle scorse settimane, dopo che le richieste di confronto con i vertici federali regionali sono rimaste inascoltate. I calciatori sostengono che un campionato con troppi obblighi di età finisca per abbassare il livello qualitativo della competizione e penalizzare i veterani, spingendo molti giocatori di esperienza verso il ritiro anticipato o verso categorie inferiori. Il segnale lanciato dai campi campani è chiaro: la categoria chiede di tornare a una selezione basata esclusivamente sulle capacità individuali e non sulla carta d'identità.

Ora la palla passa agli uffici del Comitato Regionale Campania. La determinazione mostrata dagli atleti nel fermare il gioco per 30 secondi indica che il clima è tutt'altro che disteso. Se non dovessero arrivare aperture o tavoli tecnici per ridiscutere l'assetto dei campionati futuri, non si escludono iniziative ancora più eclatanti nelle fasi finali della stagione, proprio mentre si decidono le promozioni e le retrocessioni nei massimi tornei regionali.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 13:28
Autore: Andrea Delle Noci
vedi letture