Tutto da rifare per il Pordenone, che fra le mura dell'Ottavio Bottecchia cede dinanzi alla Fezzanese. La formazione ligure si aggiudica a domicilio la semifinale d'andata della fase playoff nazionale per 0-2 nel segno di Beccarelli e Bruccini, in gol al 34' e al 62'. Domenica, in occasione della gara di ritorno, i friulani sono chiamati a gettare il cuore oltre l'ostacolo.

La Fezzanese ribalta il fattore campo e conquista un fondamentale successo nella tana neroverde. Domenica, è chiamata a difendere il prezioso vantaggio e festeggiare fra le mura del Picco di La Spezia un accesso alla finale della fase playoff nazionale quasi insperato, visto l'andamento del campionato e visto il quarto posto con cui ha concluso la stagione regolare.

Al termine della regular season, infatti, la Fezzanese si è piazzata fuori dal podio e ha dovuto affrontare due gare esterne prima di accedere alla fase nazionale. La prima, contro la Pietra Ligure, è terminata sul punteggio di 1-2. In casa del Campomorone Sant'Olcese, poi, gli uomini di Giulio Ponte hanno fatto anche meglio espugnando il campo avversario per 0-2.

Quello maturato contro il Pordenone è il terzo successo consecutivo in tre gare disputate per i liguri, che lontani dal proprio stadio stanno coltivando il sogno di tornare in Serie D. L'ultima apparizione risale alla passata stagione, terminata con la retrocessione diretta in Eccellenza da fanalino di coda del girone E.

DUE EX PROFESSIONISTI A TRASCINARE I LIGURI - Con tredici gol, il classe '86 Mirko Bruccini è il mattatore della Fezzanese. Nato a La Spezia, il centrocampista vanta un importante numero di apparizioni tra Serie B e Serie C. Un curriculum ricco di prestigio per l'ex Cosenza e Mantova, oggi in Eccellenza e protagonista di un'annata destinata a rimanere negli annali a prescindere dall'esito.

Otto i gol messi a segno, invece, da Alessandro Cesarini, esperto attaccante che, in carriera, ha collezionato centinaia di presenze nel mondo del professionismo. Con le maglie di Piacenza, Pavia e Reggiana, in particolare, ha raggiunto la doppia cifra in Serie C in sei stagioni diverse. Il classe '89, col tempo, si è ritagliato un posto fondamentale all'interno dello spogliatoio verde, che adesso sogna il ritorno in D affidandosi alle sue doti offensive.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 14:15
Autore: Giovanni Indovina
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