Certe storie sembrano scritte proprio per incuriosire, e quella di Thierry Henry ha sempre avuto un fascino particolare. Ma oggi, sui campi della Serie D, a far parlare è un altro Thierry… anzi, quasi: Thierry Henry, attaccante del Club Milano. Un nome che inevitabilmente richiama uno dei più grandi attaccanti della storia recente, tra Arsenal, Juventus, Barcellona e la nazionale francese.
L’omonimia, o quasi, non è passata inosservata fin dal suo arrivo, avvenuto nel gennaio 2025. In molti, leggendo il tabellino o sentendo pronunciare il suo nome, hanno sorriso pensando al campione del mondo 1998 e d’Europa 2000. E anche se il palcoscenico è diverso, tra dilettanti e campi meno illuminati, la suggestione resta fortissima.
Oggi, nella sfida tra Lavagnese e Club Milano, Thierry Henry ha scritto un altro capitolo della sua storia personale: gol del momentaneo 3-2 in una partita poi chiusa sul 4-2 per i milanesi. Un’altra firma pesante, un’altra rete che alimenta inevitabilmente il paragone, almeno nel nome, con il ben più celebre Thierry Henry.
E proprio come il fuoriclasse francese, anche Henry si sta ritagliando un ruolo da protagonista: con sei gol all’attivo è attualmente il capocannoniere del Club Milano. Numeri che, al di là del gioco di parole, raccontano di un attaccante decisivo e sempre più centrale nel progetto della squadra.
La carriera - Sul piano del percorso personale, Thierry Henry ha costruito la propria carriera passo dopo passo, partendo dalla Francia. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Versailles, ha poi scelto di mettersi alla prova in Italia nel 2024, approdando alla Luese, formazione dell’Eccellenza piemontese. Da lì il passaggio al Carrara 90, prima del salto in Serie D con il Chieri, tappa che ha segnato l’ingresso in una categoria più competitiva e che ha preceduto l’approdo al Club Milano. Un percorso graduale, fatto di crescita e adattamento, che oggi trova continuità nelle sue prestazioni in maglia milanese.
Le “vittime” di Harry dal suo arrivo - Dal suo approdo al Club Milano nel gennaio 2025, Thierry Henry ha costruito il suo bottino con costanza, trovando la via del gol contro avversari diversi e in momenti spesso significativi delle partite. Il suo impatto è stato immediato: all’esordio contro il Celle Varazze gli sono bastati appena dieci minuti per timbrare subito il cartellino, presentandosi nel migliore dei modi.
Da lì è iniziata una striscia che lo ha visto andare a segno anche sul campo dell’Imperia, oltre che contro Saluzzo e Ligorna. A queste si sono aggiunte le reti contro il Chisola e, oggi, quella segnata alla Lavagnese, fondamentale per indirizzare una gara poi vinta 4-2. Sei gol contro sei squadre diverse: un dato che restituisce l’immagine di un attaccante continuo, capace di incidere in contesti differenti e diventato, settimana dopo settimana, un punto di riferimento sempre più affidabile per il reparto offensivo del Club Milano di Scavo.
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