Quando si parla di Serie D e di calcio dilettantistico in generale, non sono poi così numerosi i binomi giocatore-squadra che vengono subito in mente. La massima categoria dilettantistica italiana è per sua natura instabile: ogni anno cambiano molte cose e raramente un calciatore resta abbastanza a lungo in una squadra da potersi definire una vera e propria bandiera. Nonostante ciò, nella capitale esiste un esempio concreto di legame profondo tra un grande attaccante - ma non chiamatelo così - e una squadra: il Trastevere, ambiziosa protagonista del girone G, con cui sta vivendo una stagione di altissimo livello.
Nato a Roma nel 1996, Davide Lorusso è infatti uno dei principali protagonisti della Serie D 2025/26, se non altro dal punto di vista numerico. Con 19 gol nel girone G e 2 in Coppa Italia, l’attaccante del Trastevere è stato il primo nel Paese, dalla Serie D in su, a raggiungere quota venti reti stagionali, anticipando di qualche settimana Joel Pohjanpalo del Palermo. Un traguardo che, unito al secondo posto solitario del Trastevere nel girone, rende ancora più speciale la stagione di Lorusso: “Finora è stata una stagione bellissima, sia a livello personale che di squadra. Siamo una squadra molto giovane e fare un campionato di questo tipo, davanti a squadre storiche e restando sempre nelle prime tre posizioni, è fantastico. Siamo partiti con l’obiettivo della salvezza e di fare meglio dell’anno scorso: volevamo disputare una buona stagione e magari arrivare ai playoff, ma non ci aspettavamo questi risultati.”
Con 52 punti in 27 giornate, il Trastevere occupa infatti la seconda posizione nel girone G: la migliore tra le “umane”, alle spalle della Scafatese, ormai lanciata verso la Serie C, e davanti alla Nocerina, terza e distante dieci punti. Alla vigilia, il duello per il primo posto sembrava destinato alle due squadre campane, ma la stagione complicata dei molossi ha aperto scenari diversi: sono stati infatti Lorusso e compagni a tenere il passo della capolista, soprattutto nella prima parte del campionato, imponendosi come unica vera inseguitrice credibile.
Un girone, quello G, che lo stesso Lorusso definisce “particolare”: “Quest’anno è stato un girone molto più equilibrato rispetto al passato, è stato un campionato particolare. La Scafatese è un’ottima squadra: il loro punto di forza è la profondità della rosa, hanno calciatori fortissimi che potrebbero giocare ovunque. Sono stati bravissimi. Noi venivamo da un nono posto, ma abbiamo mantenuto l’ossatura dell’anno scorso, dando continuità al progetto tecnico, anche con allenatore e staff. Avevamo già un anno di lavoro alle spalle, e questa è stata la nostra forza. Bernardini è un allenatore preparato e il Trastevere è un ambiente fantastico, in cui mi sento sereno.”
Lorusso e il Trastevere, quando il club diventa "casa"
Ed è proprio su questo aspetto che vale la pena soffermarsi. I 19 gol in campionato - che lo rendono attualmente il capocannoniere della categoria - si inseriscono in un legame tra Lorusso e il Trastevere che dura da ben otto stagioni. La 2015/16 è stata infatti la sua prima annata in amaranto; si è allontanato solo per tre stagioni, dal 2021 al 2024, quando ha vestito le maglie di Ostia, Gavorrano e Flaminia, prima di tornare “a casa”.
Oltre 240 presenze, più di 110 gol e quasi 50 assist: numeri importanti, ma che raccontano solo in parte un rapporto che va ben oltre le statistiche e che lo rende una delle figure simbolo della storia recente del club romano, fondato nel 1909. “Cosa rappresenta per me il Trastevere? Famiglia. Quando si è presentata l’opportunità di tornare, non ci ho pensato due volte. Qui mi sento a casa: è una società seria, organizzata, che non ti fa mancare nulla. Anche questo ti aiuta a rendere meglio. È un ambiente sano, fatto di ragazzi straordinari, in cui anche i più giovani hanno la possibilità di emergere.”
L’ampio bottino realizzativo di Lorusso in questa stagione, inoltre, non è un caso isolato. Il classe 1996 è da anni tra i più prolifici della categoria, e, dopo i 17 gol della scorsa stagione, quella attuale rappresenta la sua settima annata in doppia cifra. L'attaccante insegue anche il suo record personale, stabilito nel 2017/18 con 21 reti e 10 assist, sempre in maglia Trastevere. Eppure, nonostante questa continuità, non ha mai vinto la classifica marcatori del proprio girone, mentre quest’anno potrebbe addirittura conquistare il titolo di capocannoniere dell’intera Serie D. “Se mi sento l’attaccante più forte della Serie D? Direi di no. Sono un ragazzo molto umile, anche se ho sempre fatto gol. Quest’anno sto giocando più da prima punta, ma nasco come esterno offensivo e ho caratteristiche diverse. Partire così forte non me l’aspettavo, ma mi piace segnare e spero di continuare così.”
Lorusso, il tiro "alla Henry" e il salto nei professionisti
Una dichiarazione, quest'ultima, che evidenzia la sua natura di esterno moderno, capace di abbinare al gol anche il lavoro per la squadra e gli assist. Caratteristiche che, in parte, derivano anche dal suo idolo d’infanzia, Thierry Henry: “Il mio idolo da bambino era Henry. Mi sono sempre ispirato a lui, mi piaceva tantissimo. Ho finito un po’ per copiarlo: ad esempio, il tiro di piatto era una sua specialità e anche io calcio spesso così.”
In chiusura, Lorusso affronta un tema inevitabile, considerando la sua carriera: il salto tra i professionisti. “Salire in Serie C? Sarò sincero: da giovane ho un po’ sottovalutato questo passaggio. Per me il calcio è soprattutto divertimento: mi piace giocare davanti a diecimila persone come davanti a due. Ho fatto qualche scelta sbagliata e ho avuto anche un po’ di sfortuna, quindi non è mai successo. Però mi piacerebbe misurarmi in una categoria superiore: credo di essermelo meritato. Vedremo cosa succederà. Anche se a Trastevere resterei per tutta la vita.”
Gol, assist, senso di appartenenza e la bellezza del calcio vissuto come puro divertimento, proprio come da bambini. La storia di Lorusso è quella di un attaccante da sempre prolifico che, nel pieno della maturità, si sta definitivamente affermando come uno dei migliori giocatori della quarta serie italiana. La stagione è ancora lunga e, oltre a voler chiudere al meglio il campionato con il suo Trastevere, Lorusso insegue il titolo di capocannoniere della categoria: un riconoscimento che lo consacrerebbe definitivamente nell’élite della Serie D.
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