Una stagione intensa, fatta di risultati importanti, entusiasmo ritrovato e, infine, della delusione per una penalizzazione che ha cambiato il finale del campionato.

Nell'intervista a Seried24.com, l'allenatore Salvatore Marra, ha ripercorso l'annata appena conclusa con la Nuova Igea Virtus, parlando delle difficoltà affrontate, del rapporto speciale con la tifoseria, dell'equilibrio del Girone I di Serie D e delle prospettive per il futuro. 

PENALIZZAZIONE E BILANCIO DELLA STAGIONE - "Gli ultimi due mesi sono stati importantissimi perché dopo la penalizzazione a livello mentale abbiamo pagato tantissimo. Io ho cercato di spronare il più possibile la squadra, ma non ce l'ho fatta. Nulla da togliere ai ragazzi che hanno fatto un campionato straordinario. Non abbiamo mai pensato di scendere sopra il terzo posto, purtroppo abbiamo pagato sul campo quell’errore che è stato commesso, e questo ha finito per oscurare quanto di buono era stato fatto fino a quel momento. Eravamo, come ho già detto in altre interviste, la migliore difesa e il miglior attacco del campionato."

SUI TIFOSI E L'IMPORTANZA DELLA PIAZZA - "Da vent’anni non si vedeva tanta gente allo stadio. Abbiamo avuto partite con 5.000, 6.000 spettatori contro l’Akragas. Mi dicevano che l’anno prima c’erano 75 paganti: abbiamo davvero risvegliato un entusiasmo incredibile. Abbiamo portato 800-1.000 tifosi a Reggio e a Messina. I nostri tifosi ci hanno aspettato anche in 300 allo stadio, fino a tarda sera, perché molti non erano riusciti a venire a causa del divieto. Alla presentazione dissi che non avrei promesso grande calcio, ma che avrei cercato di trasmettere senso di appartenenza a questa squadra."

GIRONE I E MESSINA -  "Il Girone I è stato molto tosto rispetto agli altri anni. A un certo punto anche la quarta in classifica poteva ancora vincere il campionato, perché eravamo tutti racchiusi in tre o quattro punti. Non c’era nessuna partita scontata."

"Per quanto riguarda il Messina, non me lo sarei mai aspettato. Avevamo avuto una grandissima partenza, ma sono riusciti in dieci partite ad azzerare la penalizzazione. In Italia purtroppo spesso non si ha il tempo di aspettare". 

FUTURO -  "Spero di poter avere continuità in un campionato che negli ultimi due anni mi ha visto vivere situazioni complicate. Quel 10 marzo ha infranto un sogno. Spero di poter finalmente vivere una stagione dall’inizio alla fine senza rimpianti come quest’anno."

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 27 giugno 2026 alle 20:11
Autore: Redazione
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