La 28esima giornata del Girone H di Serie D mette di fronte due squadre che, più di tutte, stanno vivendo questo finale di stagione sul filo dell’equilibrio. Paganese-Martina non è semplicemente uno scontro diretto, ma una partita che arriva nel momento più delicato del campionato, quando ogni punto pesa il doppio e ogni passo falso può diventare decisivo.

La classifica racconta meglio di qualsiasi altra cosa il valore di questa sfida: Barletta e Martina guidano con 52 punti, mentre la Paganese segue a quota 50, separate da appena due punti che mantengono apertissima la corsa alla Serie C . È un equilibrio raro, che rende ogni giornata una potenziale svolta e trasforma questo incrocio in un vero snodo della stagione.

La Paganese arriva all’appuntamento con la necessità di reagire. Nelle ultime settimane ha perso terreno proprio nel momento in cui la lotta al vertice si è fatta più serrata, anche a causa dello scontro diretto perso contro il Barletta, un risultato che ha inciso sia sul piano della classifica sia su quello psicologico. I numeri stagionali restano comunque importanti, con 15 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte, accompagnati da 26 gol segnati e 20 subiti, ma è il dato più recente a pesare: le ultime due partite si sono chiuse con altrettante sconfitte, rallentando la corsa proprio nella fase decisiva del campionato. Nonostante questo, la squadra campana resta pienamente dentro la corsa promozione e ha ora davanti a sé l’occasione più importante: vincere significherebbe riaprire completamente i giochi e rimettersi in scia diretta delle prime.

Dall’altra parte c’è un Martina che invece vive una fase opposta, fatta di continuità e consapevolezza. I pugliesi hanno costruito il loro percorso giornata dopo giornata, senza strappi ma con una solidità che li ha portati fino al vertice della classifica, come dimostrano i numeri: 15 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte. Il momento è estremamente positivo, con una squadra reduce da sei vittorie consecutive prima del recente pareggio contro il Barletta, un risultato spettacolare che ha confermato la capacità della squadra di restare competitiva anche nei big match. Una continuità di rendimento che ha permesso ai pugliesi di mantenere intatto quell’equilibrio che oggi tiene il girone completamente aperto.

Una giornata che può cambiare tutto

È proprio questo il punto che rende questa partita ancora più affascinante: nessuna delle tre squadre di testa è riuscita a prendere il largo. Il campionato si sta giocando su dettagli minimi, su episodi, su singole domeniche che possono cambiare tutto. E quella del 22 marzo ha tutte le caratteristiche per essere una di queste. Non è un caso che proprio nelle ultime settimane il vertice abbia continuato a rimescolarsi, con il Barletta capace di prendersi la vetta dopo aver espugnato Pagani e agganciato il Martina .

La Paganese, dal canto suo, sa di non poter più permettersi margini di errore. Giocare al “Torre” rappresenta un fattore importante: il sostegno del pubblico può trasformarsi in energia, ma anche in pressione, soprattutto in una gara di questo peso specifico. È la classica partita in cui serve equilibrio tra tensione e lucidità, perché il rischio è quello di giocare più con la testa che con le gambe. Il Martina, invece, arriva con una posizione leggermente più favorevole. Non ha l’obbligo assoluto di vincere, ma ha la grande occasione di farlo. Un successo in trasferta contro una diretta concorrente significherebbe non solo consolidare la vetta, ma soprattutto dare un segnale forte al campionato, dimostrando di poter reggere anche nei momenti decisivi.

Intanto il Barletta, che nella prossima giornata affronterà il Gravina fuori casa, osserva. E questo è un altro elemento che rende la sfida ancora più carica di significato. Con due dirette rivali impegnate nello scontro frontale, i pugliesi avranno la possibilità di approfittarne e trasformare questa giornata in un vantaggio concreto. È il classico turno in cui una partita può valere doppio, perché oltre ai propri punti si “toglie” qualcosa a chi sta accanto. A sette giornate dalla fine, il Girone H si conferma uno dei più incerti e combattuti della Serie D. Non ci sono più partite semplici, non ci sono più calcoli a lungo termine: ogni domenica è una finale. Ed è proprio per questo che Paganese-Martina non è solo uno scontro diretto, ma una partita che può cambiare definitivamente la percezione del campionato.Perché se è vero che la promozione non si decide in novanta minuti, è altrettanto vero che ci sono partite che pesano più delle altre. E questa, per tutto quello che rappresenta, è una di quelle.

Sezione: Girone H / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 13:36
Autore: Mariapaola Trombetta
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