Roberto Floriano è stato un giocatore dal grandissimo estro, capace di far innamorare tutti i tifosi della squadre in cui ha giocato. I suoi gol, tra Serie B, C e D, raffiorano nella mente di tutti gli appassionati di calcio per la loro bellezza. A 39 anni è già alla sua seconda esperienza da Direttore Sportivo alla Pro Palazzolo dopo la prima al Caravaggio in Serie D. 

C'è però un match clou nel Girone H e il classe 1986 lo ha vissuto da protagonista nel 2014. Barletta-Martina è infatti una partita che rievoca bei ricordi per Floriano, come lui stesso fa nell'intervista a SerieD24: "Ora mi ricordo, il gol di contrabbalzo con il mancino!". Era infatti l'8 novembre del 2014 e i biancorossi affrontarono gli itriani nell'allora vecchio stadio "Cosimo Puttilli". La particolarità sta nel fatto che quello è l'ultimo successo dei ragazzi ora allenati da Massimo Paci in casa, tralasciando il 2-1 a Molfetta in finale di Coppa Italia Dilettanti regionale. 

Per lui 8 gol e 3 assist in soli 6 mesi nel club pugliese. Una piazza, quella barlettana, che l'ex ala sinistra ricorda perfettamente: "Come potrei non farlo, ho vissuto solo per metà stagione ma è come se fosse stato tantissimo tempo. Il tifo che c'è a Barletta si trova da pochissime parti, trasmettono quel qualcosa in più a un giocatore che influisce a dare più del 100%. Spero di tornarci presto per vedere una partita dal vivo, c'è stata subito alchimia tra me e la gente". 

Sul suo gol contro il Martina Floriano crede nella scaramanzia: "Spero possa essere di buon auspicio, quella volta ha portato bene". 

Esperienza condivisa invece da calciatore con Massimo Paci: "Ci ho giocato insieme a Pisa, un vero professionista. A Lumezzane lo avevo visto molto più nervoso, qui è sereno. Sta svolgendo un grande lavoro e spero possa raggiungere l'obiettivo sperato". 

Floriano e la carriera da DS: "Abituato a prendermi responsabilità, il Girone D è tosto" 

Tralasciata la vita da giocatore, Roberto Floriano si è subito cimentato in un nuovo ruolo: il Direttore Sportivo. "Sono alla seconda esperienza e devo dire che ho ricevuto molti apprezzamenti per il lavoro svolto finora. Sono una persona che ama prendersi le responsabilità, come ho sempre fatto. Non mi sono mai tirato indietro, è il modo di vedere il calcio che preferisco. Quando si cerca di fare il meglio per la società vieni apprezzato". 

Sul Girone D: "Di quelli del Nord secondo me è il più complicato. Ci sono tantissime piazze importanti, alcune dove ci ho anche giocato come Desenzano, Pistoiese e Sangiuliano. Noi stiamo disputando un campionato non di primissima fascia ma bisogna crescere con le strutture, con la filosofia di calcio e con il mercato oculato. Devi cercare il giocatore che ti possa far fare il salto, la D è un'ottima palestra di crescita. Futuro? Vediamo, a fine stagione avrò un incontro con il presidente Forlani e capiremo il da farsi".

Sezione: Girone H / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 10:30
Autore: Gennaro Dimonte
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