Il segreto del Barletta è tra i pali. Non è un caso che i biancorossi di Paci siano in testa al girone H con la migliore difesa e la migliore differenza reti. Oltre alle reti di da Silva e Malcore, ma anche di tanti altre individualità di spicco, c’è un reparto difensivo che lascia ben poco all’immaginazione.

Con la vittoria contro la Paganese dell’ultimo week-end, il Barletta non solo si è garantita il primo posto davanti ai campani e al Martina, prossimo avversario di giornata, ma ha anche portato a casa l’ennesimo clean sheet. Il diciannovesimo in 26 partite di campionato ed il sesto consecutivo.

Gran parte del merito va dato a Gabriel Fernandes, il portiere che la formazione del presidente Romano ha scelto per questa stagione. In 17 partite su 24 era lui il numero 1 dei biancorossi, con risultati che parlano da soli. E proprio nell’ultima gara di campionato è stato, a suo modo, protagonista con interventi che hanno mantenuto a galla il risultato maturato grazie alle reti di Laringe e Lattanzio in rapida successione. Un successo che parte da lontano, perché Fernandes è stato anche l’eroe dell’Altamura e del Casarano che hanno conquistato l’accesso alla Lega Pro nelle scorse stagioni. Due promozioni consecutive e la rincorsa al sogno dell'eventuale terza.

A ben vedere, però, è l’intero reparto che brilla particolarmente perché, al netto di qualche sbandamento di troppo, il Barletta ha mantenuto un andamento costante e preciso, che nelle ultime dieci giornate è coinciso con 7 vittorie e 3 pareggi, appena due reti subite e ben nove gare in cui non ha portato a casa un risultato rotondo.

La cura Paci, subentrato in corsa dopo lo scialbo pareggio contro la Fidelis Andria al Degli Ulivi ha dato lo sprint decisivo a questa squadra, che con l’allenatore di Fermo ha macinato solo vittorie. E che, con Fernandes tra i pali, ha trovato anche la sicurezza che cercava.

Sezione: Girone H / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 19:45
Autore: Francesco Alessandro Balducci
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